DEMOCRAZIA PARITARIA: CONSIGLIO PAT, SUL TAVOLO 13 PROPOSTE E 5.377 EMENDAMENTI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio Pat) – Chiuso il capitolo mozioni il Consiglio provinciale ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno riprendendo il tema della democrazia paritaria, il tanto discusso testo unificato dei disegni di legge 18 e 23 di Maestri e Bezzi. Il 5 ottobre scorso, la discussione si era interrotta sugli ordini del giorno e la discussione di due documenti di Filippo Degasperi. Sul tavolo ci sono ancora 13 proposte (oltre alle 8 dichiarate inammissibili), mentre l’articolato è appesantito da 5.377 emendamenti. I lavori proseguiranno domani alle ore 10.00: si riprenderà l’esame del primo dei 13 ordini del giorno che ha occupato tutta la seconda parte del pomeriggio odierno.

 

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La seduta sarà preceduta dall’incontro dei Capigruppo, alle ore 9.00.

 

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Ordini del giorno

Parere negativo della Giunta al primo ordine del giorno di Claudio Civettini che chiedeva il potenziamento del servizio di babysitting per bambini, “un sostegno alla famiglia in una società sempre più in difficoltà per il costante indebolimento dei servizi offerti”: l’assessora Sara Ferrari ha spiegato che nella fascia d’età 3-36 mesi un servizio di assistenza materna è già previsto, è coperto finanziariamente e registra ottimi risultati portati anche al cospetto delle nazioni unite come best practice. Claudio Cia si è espresso a sostegno del documento: queste sono battaglie che rispondono davvero alle esigenze della famiglia, ha detto. Una donna madre è costretta a dover affidare i propri figli a strutture esterne per non perdere il proprio posto di lavoro: noi dovremmo trovare la soluzione a questi problemi ed è questa la politica che vorrei vedere. La consigliera Manuela Bottamedi (Misto) ha approfittato dell’ordine del giorno per esprimere il sostegno al disegno di legge che promuove la parità di genere nell’accesso alle istituzioni ed ha respinto le accuse di antidemocraticità spiegando che queste norme introducono una forzatura necessaria solo in partenza.

 

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Rodolfo Borga (Civica) ha detto di essere contento di poter ribadire l’ipocrisia profonda della maggioranza e poter esporre la posizione di chiara contrarietà sua e del proprio gruppo a questo disegno di legge. La maggioranza ha i numeri per approvare queste norme e portare a casa un risultato in termini di democrazia paritaria: è evidente che se ciò non accade significa che l’argomento non interessa. Il consigliere ha ripercorso a titolo esemplificativo alcuni casi emblematici in cui gli attuali partiti di maggioranza, a differenza della Svp di Bolzano, ha penalizzato le donne rispetto agli uomini nelle posizioni di potere. Maurizio Fugatti (Lega) si è espresso sull’ordine del giorno sostenendolo. Gianfranco Zanon (PT) ha posto l’attenzione sulle difficoltà della conciliazione famiglia lavoro: l’intervento contenuto nell’ordine del giorno è senza dubbio condivisibile  e da valorizzare, a maggior ragione alla luce delle statistiche sui trend di nascita negativi. Il tema delle nascite è un tema delicato ha osservato Massimo Fasanelli (Misto) che ha anticipato voto favorevole al documento di Civettini a sostegno della salvaguardia della famiglia e della donna. Simile la posizione di Nerio Giovanazzi (AT) a sostegno del documento del collega della Civica, un intervento importante, che va a vantaggio della famiglia. La stessa posizione critica al testo di qualche mese fa è stata ribadita da Filippo Degasperi (5 Stelle), che ha invece annunciato di condividere l’ordine del giorno: “si comincia dalla fine senza ragionare sui veri motivi che portano le donne a partecipare in maniera ridotta alla politica: le donne che possono partecipare sono una minoranza che noi con queste regole andremmo ingiustamente a favorire”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: archivio Consiglio Pat