DDL MERCATINI HOBBISTI: CIA, SODDISFATTO DEL RISULTATO FINORA RAGGIUNTO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Claudio Cia) – Intervengo con un breve comunicato stampa sul testo di legge approvato dalla commissione legislativa in tema di mercatini hobbistici.

Innanzitutto, sono soddisfatto del lavoro svolto e del risultato complessivamente raggiunto (che spero possa essere ulteriormente migliorato in aula); il testo uscito dalla commissione contiene diverse novità, alcune delle quali contenute nel disegno di legge da me presentato, a dimostrazione che l’impegno nell’ascoltare le persone e le loro esigenze ha dato buoni frutti.

In secondo luogo, va detto che i diversi pareri presenti all’interno del gruppo di lavoro hanno portato ad una soluzione di compromesso che, inevitabilmente, ha sacrificato parte della mia proposta iniziale (ovvero il disegno di legge n. 146 del 19 luglio 2016), che ritengo a tutt’oggi valida e preferibile, quantomeno per il seguente motivo: come dimostrano i dati reali, la crisi ha colpito principalmente i mercatini dei piccoli comuni, pertanto limitare le presenze in questi mercatini locali non mi pare sensato, poiché il problema non è selezionare tra i molti espositori che vogliono partecipare ma, al contrario, stimolare il più possibile la partecipazione degli espositori per rendere attrattivo il mercato e farne un’occasione di promozione anche a fini turistici.

Proprio per questo motivo il mio ddl consentiva la partecipazione a 10 mercati nella città di Trento (l’evento più frequentato dagli hobbisti) e a 20 mercati negli altri comuni.

Una volta approvata la nuova norma, ritengo comunque opportuno che Provincia e comuni adottino, per quanto di competenza, gli atti e i comportamenti amministrativi necessari per tutelare i veri hobbisti (dai furbetti spesso provenienti da altri territori) e garantire, allo stesso tempo, il pieno rispetto delle regole a beneficio di coloro che esercitano un’attività commerciale.

 

 

Cons. Claudio Cia

 

 

 

Foto: archivio Pat