consorzio comuni trentini * DELIBERA CHIESA S. MARIA MAGGIORE TRENTO: Spinelli, ” nessun problema a spostare i termini fissati, sarà modulata DOPO IL confronto generale “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Sistema integrato di sicurezza e disciplina della Polizia locale. Bisogna ragionare in termini di sistema con un approccio condiviso su tutto il territorio.

Parere rinviato

“C’è bisogno di un’ampia condivisione e del tempo necessario per un maggiore coinvolgimento nelle scelte delle misure da adottare al fine di garantire decoro e sicurezza. Prima di parlare di singoli progetti va fatto un ragionamento complessivo sul tema della sicurezza in tutto il Trentino, coinvolgendo tutti gli attori e, quindi, anche i rappresentanti dello Stato.

Il tema va affrontato coinvolgendo i sindaci che quotidianamente si confrontano con le realtà territoriali. Dobbiamo ragionare su progetti specifici partendo dall’esperienza del Cal che da sempre lavora per trovare le soluzioni migliori”. Con queste parole il presidente del Consiglio delle autonomie Paride Gianmoena ha aperto i lavori dell’aula in merito alla proposta di delibera della Giunta provinciale concernente “L.P. 27 giugno 2005 n. 8 “Promozione di un sistema integrato di sicurezza e disciplina della polizia locale”. Contributi per il finanziamento di progetti sperimentali volti alla tutela dei luoghi di culto e delle aree circostanti”.

Ai lavori ha partecipato l’Assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli. L’Assessore ha sottolineato come la delibera assume una valenza importante su un luogo simbolo della Cristianità (il riferimento è alla chiesa di Santa Maria a Trento) e di come rappresenti il primo tassello di un ragionamento più ampio di sicurezza che coinvolgerà non solo la città di Trento, ma tutto il territorio. Ha quindi, specificato che non c’è nessun problema a spostare i termini fissati dalla delibera che, viste le richieste, sarà modulata da un confronto continuo e generale.

È quello che ha chiesto il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, che ha puntualizzato come nella delibera non si parli di vigilantes e di come nell’incontro con il presidente Fugatti non si sia parlato di luoghi di culto, ma di sicurezza a 360 gradi. Andreatta ha poi chiesto di strutturare la delibera eliminando il riferimento alla vigilanza ai luoghi di culto, indicando, invece, quelle zone della città che appaiono problematiche. “La dicitura adatta – ha detto – sarebbe quella di luoghi monumentali di valore artistico, storico e religioso”.

Andreatta ha chiesto quindi di spostare la scadenza per la presentazione di progetti al 31 gennaio 2019. Progetti – ha aggiunto – che dovranno uscire da un confronto con le realtà socio economiche che vivono la città. Coinvolgendo, inoltre, le Forze di Polizia dello Stato.

Nella discussione sono intervenuti anche il sindaco di Pergine Roberto Oss Emer che, in tema di sicurezza, ha sottolineato l’esigenza di tenere di considerare tutto il territorio, tenendo presente che ci sono zone particolarmente sensibili come le stazioni e, ad esempio, il centro intermodale a Pergine Valsugana. I sindaci di Riva del Garda, Adalberto Mosaner, e di Arco, Alessandro Betta, hanno rimarcato la situazione difficile nell’Alto Garda dove gravitano milioni di turisti e di come siano necessari provvedimenti equilibrati in tutta la provincia.