MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Assestamento in prima Commissione: conclusa la discussione generale, via all’articolato. In serata l’approvazione.

Prosegue in prima Commissione permanente, organismo presieduto da Vanessa Masè (Civica Trentina), la discussione della manovra finanziaria (assestamento e Defp) che si concluderà nella serata di oggi. Si è appena conclusa la discussione generale, avviata questa mattina, di cui diamo conto qui di seguito. Un breve pausa e poi la volata finale con l’esame dell’articolato.

Job: i conti si fanno alla fine
Il consigliere Ivano Job (Lega) ha espresso ottimismo per il futuro nonostante le affermazioni di Tonini che ha dichiarato che il “welfare sta diventando insostenibile”. L’obiettivo di questa manovra è di migliorare anche in questo settore. Sui tagli di risorse, ha detto che ci sono sempre stati: non fa piacere a nessuno, però a volte si rendono necessari. Sono fiducioso di carattere e credo che la nostra terra abbia le risorse per far fronte alla contingenza che ci apprestiamo ad affrontare e che gli strumenti messi in campo con questa manovra siano quelli giusti. Replicando alle parole del consigliere Rossi di questa mattina, Job ha detto che “si stanno portando avanti molti progetti, occorre pazienza, ma i conti si fanno alla fine”. Condhotel è un ottimo intervento, anche se serve qualche aggiustamento, ha osservato, chiedendo a Gottardi se l’accesso dovrà essere unico. La risposta è stata affermativa.

Dalzocchio: una manovra lungimirante orientata al cambiamento
La consigliera Mara Dalzocchio (Lega) ha espresso un giudizio positivo sulla manovra che contiene una visione economica lungimirante orientata al cambiamento. Nel corso delle audizioni è emerso un giudizio sostanzialmente favorevole e sono stati apprezzati gli interventi per le opere pubbliche, il rilancio per le infrastrutture, i centri storici e l’Itea. Sopratutto sulle infrastrutture si passa finalmente dalla parole ai fatti, ha aggiunto, si va dai progetti (anche molto costosi) agli interventi. Dalzocchio ha respinto con decisione le osservazioni sulle iniziative di contrasto alla denatalità, che chiedono la retroattività, così come ha criticato la richiesta delle opposizioni di ripristinare la percentuale fissa per la cooperazione internazionale: aver tolto questa previsione non significa non essere attenti a questo settore, ma verificare attentamente prima di intervenire. La consigliera della Lega si è detta delusa dall’audizione del Sindacati a suo avviso negativa per partito preso, viziata da contenuti posizioni politiche preconcette.

Degodenz: perplessità su Condhotel e sulla tassa di soggiorno
Pietro Degodenz (UpT) ha apprezzato la tabella degli investimenti, compiacendosi sopratutto per i lavori all’ospedale di Cavalese. Molto bene anche gli articoli che riguardano le Olimpiadi. Solo due punti e altrettante perplessità: l’articolo 25 su Condhotel, che ho chiesto addirittura di sospendere, non perché non ne condivida la filosofia, ma perché mi sembra ci sia molta confusione. L’altro è l’articolo 24 sull’imposta di soggiorno che lo vede in accordo con quanto sostenuto questa mattina da Dallapiccola: la tassa di soggiorno dovrebbe rimanere anche a suo avviso interamente alle Apt di ambito. Infine, sulla solidarietà internazionale, ha espresso una posizione in linea con quanto detto nelle audizioni dalla Presidente della cooperazione Mattarei: “la nostra è una situazione unica e virtuosa che ci distingue e vale la pena di salvaguardare”. Il trilinguismo è stata una scelta molto importante del passato e anche qui “non trovo giusto lasciare la scelta agli istituti”, sopratutto in un’economica così legata la turismo come la nostra. Anche sull’articolo 7, Degodenz si è detto d’accordo con Mazzucchi che nelle audizioni aveva contestato l’aumento di figure dirigenziali.

Mattia Gottardi ha replicato su questo punto che si tratta di reperire eventuali competenze settoriali particolari che consentano maggior apporto alla struttura. La finalità della norma non è certamente escludere o mettere da parte competenze già presenti nella macchina amministrativa. Quanto agli articoli 24 e 25 ci sono sicuramente migliorie da apportare, correttivi tecnici, anche se già dalla prima impostazione dei testi sono state introdotte chiarificazioni urbanistiche (per Condhotel) mentre sulla tassa di soggiorno nulla vieta un correttivo, anche se va coordinato con il potenziale risultato di gettito.

Ghezzi: una manovra avara, allineata e aleatoria, seppure intrisa di solidarietà
Paolo Ghezzi (Futura) ha criticato l’inserimento nella manovra di contenuti poco pertinenti alla materia finanziaria ed ha posto il problema dell’emendamento 2 all’articolo 35 che reintroduce, sebbene in forma più ridotta e compatta, nella disciplina per la casa, una previsione di certificazione per i beneficiari non appartenenti all’Unione europea che era stato stralciato. Venendo al disegno di legge, Ghezzi ha riconosciuto che questo assestamento di bilancio contiene una serie di risposte. Tutto il disegno di legge, nonostante la dichiarata antipatia del Presidente per la parola, è intriso di “solidarietà”, nella sua accezione di “farsi carico dei bisogni effettivi emersi dal territorio”: solidarietà con i comuni, solidarietà con le famiglie, solidarietà con il nostro patrimonio naturale. Il dato critico è quello simbolico, ovvero che c’è solidarietà verso tutti, tranne per i trentini che fanno solidarietà (internazionale in questo caso). Una riflessione va a suo avviso fatta, ovvero anziché tagliare la percentuale, si studi un modo per vincolare la stessa ad un piano rigoroso e serio con ricadute sul territorio, cogliendo la potenzialità che la solidarietà internazionale potrebbe avere comportare per il territorio. Si rinunci a fare di questo argomento una bandiera, si rinunci all’avarizia, ha aggiunto. Accanto all’avarizia, le altre parole che contraddistinguono questa manovra sono allineamento (al governo nazionale) e aleatorietà, prima tra tutte la mancanza di coerenza proprio nella solidarietà.

Gottardi: una manovra che prende atto che fuori dai salotti, anche qui in Trentino, la gente non sta bene
L’assessore Mattia Gottardi ha ripreso la parola solidarietà caricandola delle accezioni spontaneità e volontariato. Occorre a suo avviso distinguere tra il lavoro fatto da chi si occupa di solidarietà internazionale e questo tipo di solidarietà. Detto questo togliere un vincolo non significa impedire lo sviluppo delle buone pratiche della solidarietà, significa riportare equità in un momento in cui le risorse diminuiscono e prendere atto che fuori dai salotti, anche qui in Trentino, la gente non sta bene. Giulia Zanotelli ha confermato che anche i precedenti assestamenti contenevano altre disposizioni oltre al contesto finanziario e nulla è stato modificato rispetto a quanto accadeva in passato.

Savoi: una manovra coraggiosa fatta con il cuore
Alessandro Savoi (Lega), ha precisato che questa è una manovra di assestamento, non una finanziaria. State facendo un processo alle intenzioni ancora prima di capire come stanno le cose. Le politiche per la natalità retroattive le dovevate fare voi nei vent’anni in cui avete governato questa provincia, ha aggiunto rivolto a Rossi. Qui non si toglie la solidarietà, ma l’obbligo di mettere a bilancio una cifra fissa, ha detto con riferimento alla solidarietà internazionale. Noi stiamo cercando di mettere piano piano a posto le cose, aiutando prima di tutto i trentini. Noi siamo la Lega, “idee cuore e coraggio” e questa è una manovra coraggiosa, che ha a cuore di fare tante cose a sostegno della gente che ci ha premiato con il voto, ha concluso.

Cavada: bene i finanziamenti agli impianti sportivi per le Olimpiadi
Gianluca Cavada (Lega) si è detto d’accordo nel togliere la quota fissa da destinare alla cooperazione internazionale e di decidere anno per anno le risorse da assegnare al settore. Ciò non significa cancellare le iniziative, ma cambiare le modalità. Bene anche gli strumenti messi in campo per sostenere la natalità così come sono state costruite. Se poi ci sarà qualche errore applicheremo dei correttivi. Bene l’articolo 38, con i finanziamenti degli impianti sportivi per il 2026: occorre pensare al dopo Olimpiadi e fare una struttura che funzioni da rilancio della zona. Infine, sul discorso grandi carnivori, Cavada ha espresso preoccupazione per il lupo, di cui si parla troppo poco, mentre nei prossimi anni rappresenterà un problema serio.

Cia: “Una manovra di sinistra”
Claudio Cia (Agire) ha riconosciuto a questo disegno di legge delle attenzioni particolari che permettono di definirlo un bilancio “sociale” e quasi “di sinistra”. Il consigliere di Agire ha contestato l’intervento ideologico del Sindacato: certamente tutto è perfettibile però i temi affrontati da questa Giunta dimostrano che ha quella sensibilità al sociale che in passato si riconosceva alla sinistra. A coloro che contestano la possibile incostituzionalità della norma dei dieci anni di residenza, Cia ha ricordato che nel luglio dello scorso anno era stato presentato un disegno di legge che doveva in qualche modo agevolare l’abbattimento di lupi e orsi che già conteneva una potenziale incostituzionalità. Quanto alla solidarietà internazionale, la stessa non è messa per nulla in discussione da questa manovra, piuttosto si cambiano le modalità in cui saranno messe a disposizione le risorse. Se si tratta solo di un caffè al giorno, è anche vero che negli ultimi cinque anni i contributi complessivi alla cooperazione internazionale sono stati di quasi 41 milioni di euro. Quanto al bonus bebè e ai benefici per coloro che accedono ai nidi l a norma va bene come è stata formulata, ha detto dissentendo da coloro che ne chiedono una modifica che ne garantisca la retroattività. Cia ha chiesto una riflessione sul fatto se ci sia una formula per consentire ai trentini in rientro dall’estero di essere allineati ai residenti.

Marini: sensate le proposte dei Sindacati
Il bonus bebè così com’è non è un intervento a tutela della natalità, ha detto Alex Marini (5 Stelle) e i Sindacati hanno fatto una proposta di buon senso nel chiedere che la misura parta fin da subito, altrimenti non si spiegherebbe la logica dell’incentivo alle nascite. Altra proposta sensata, che andrebbe a contrastare dei deficit strutturali dell’occupazione trentina, quella di innalzare la soglia di deducibilità del reddito per le donne. Quanto all’eliminazione del vincolo di bilancio dello 0,25 per la solidarietà internazionale, Marini ha osservato che se è evidente che il settore presenta dei problemi (di sperpero di risorse pubbliche), la soluzione non è tagliare le risorse ma fare in modo che le stesse vengano impiegate in maniera efficiente. Noi andiamo ad eliminare un vincolo di poco superiore a quello che l’Onu suggerisce ai paesi poco sviluppati, ha osservato. Si può lavorare piuttosto su misure alternative, puntando l’attenzione su quello che si può fare con quelle risorse, magari coinvolgendo altri attori, perché nelle attività di cooperazione internazionale ci sono anche grandi occasioni di sviluppo e di ritorno sul territorio, ha proposto. Infine Marini ha accusato la Giunta di scarsa attenzione rispetto al tema del dissesto idrogeologico ed ha criticato la posizione presa in merito ai grandi carnivori.

Giulia Zanotelli ha respinto le accuse rispetto alla scarsa sensibilità sul tema del dissesto idrogeologico e della sicurezza. La Giunta ha iniziato ad intervenire anche sulla partita dei grandi carnivori e il Presidente si è assunto le sue responsabilità firmando un’ordinanza rispetto alla quale manterremo le nostre posizioni, ha detto. Mattia Gottardi ha ribadito l’orientamento della Giunta in merito alle varie sollecitazioni poste da Marini sulla solidarietà internazionale e altri spunti offerti dal consigliere.

Rossi: la Giunta dica se è disponibile ad accogliere proposte emendative
Ugo Rossi (Patt) ha replicato a Savoi dicendo di intendere continuare a esercitare il proprio diritto-dovere di evidenziare aspetti positivi, così come di stigmatizzare quelli critici. Ha poi approfittato dell’assist del consigliere della Lega per ribadire al Presidente Fugatti che questa mattina assieme alla disamina critica dei provvedimenti aveva chiesto se ci fosse la disponibilità da parte della Giunta su ognuno dei tre capisaldi della manovra (tempesta, investimenti e natalità) di poter approfondire prima dell’aula una volontà di conoscere ed eventualmente accogliere alcune proposte emendative migliorative. Le scelte già’ operate dal governo nazionale in materia fiscale (flat tax partite iva e altre) hanno già’ determinato un danno per Il bilancio della provincia che ammonta a circa 80 milioni di euro di minori entrate a partire dal prossimo anno, ha ribadito Rossi. Ora, di fronte alle nostre ulteriori preoccupazioni sulla tenuta dei bilanci a causa della annunciata flat tax nazionale sulle famiglie (che comporta minori entrate per 120 milioni ) e per la trasformazione del bonus Renzi in agevolazione fiscale (che comporta minori entrate per 80 milioni) il Presidente conferma che la flat tax è cosa buona perché ridurre le tasse e’ sempre positivo. Peccato che nel DEFP si dice l’esatto contrario ciò’ che si tratta di un danno. Infine, il capogruppo del Patt ha replicato anche a Cia precisando che il tema della costituzionalità dei dieci anni di residenza non è un dubbio, ma una certezza, sostanziata dalla giurisprudenza, a differenza del citato disegno di legge sui grandi predatori.

Il presidente Maurizio Fugatti ha garantito l’apertura e la disponibilità al dialogo, anche se ci sono punti dove si può arrivare ad una mediazione, altri irrinunciabili, ha chiarito. Quanto ai dieci anni di residenza, crediamo che sia una partita da giocare, aldilà delle polemiche e degli eventuali ricorsi: occorre coraggio, certamente, ma noi facciamo le iniziative che riteniamo giusto fare.