Consiglio provinciale PAT * DEGASPERI SU Translagorai: ” La Giunta fermi il Progetto e apra un confronto con la popolazione “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Interrogazione e mozione proposte dal capogruppo dei 5 stelle Degasperi. La Giunta fermi il Progetto Translagorai e si apra un confronto con la popolazione.

Testi allegati

Il discusso “Progetto Translagorai” è oggetto di ben due atti politici – un’interrogazione e una proposta di mozione – depositati a palazzo Trentini dal capogruppo del Movimento 5 stelle Filippo Degasperi.

L’interrogazione.

Nell’interrogazione, da segnalare anche perché è la prima in assoluto della sedicesima legislatura, Degasperi chiede alla Giunta cosa giustifichi il progetto, dal momento che per attuare gli interventi verrebbero messi a disposizione 3 milioni di euro di contributi pubblici, dei quali 2.381.440 euro di finanziamento provinciale. Secondo il consigliere non vi è alcuna necessità degli investimenti delineati nel progetto – il principale e più costoso dei quali riguarderebbe Malga Lagorai, che con 752 mila euro verrebbe trasformata in un rifugio dotato di 20 posti letto e di un servizio di ristorazione da 40 coperti – perché “tutte le tratte della traversata possono già contare su bivacchi e rifugi”. Senza contare che i lavori prefigurati intaccherebbero aree protette in un’area come il Lagorai, da tutti considerata “straordinario patrimonio naturalistico” in cui si trovano 35 dei 57 habitat di interesse comunitario riconosciuti al territorio della provincia di Trento.

Per questo Degasperi chiede quali vantaggi trarrebbero i Trekker da interventi di ristrutturazione che implicherebbero un cambio di destinazione d’uso e un ampliamento di edifici lontani e situati a quote basse rispetto al percorso Translagorai. C’è poi la richiesta dell’analisi costi benefici e del piano di sostenibilità economica per ogni intervento previsto, ma in particolare per la realizzazione del servizio di ristorazione ipotizzato a Malga Lagorai. A suo avviso è infatti indispensabile valutare l’impatto ambientale dell’iniziativa, anche considerata la conseguente necessità di garantire a questa attività sistemi di approvvigionamento d’acqua, di energia elettrica e di vettovaglie, lo smaltimento dei rifiuti e dei reflui senza dimenticare l’esigenza di salvaguardare la mulattiera militare.

Tra i vari interrogativi posti Degasperi chiede alla Giunta le ragioni per cui il progetto Translagorai non preveda né la ristrutturazione di Malga Stellone, nonostante la sua vicinanza al percorso, né un bivacco per il pernotto nella zona di Forcella Valsorda, unico tratto sprovvisto di questa possibilità. E ancora, il consigliere vuole sapere perché invece sia prevista la ristrutturazione, “assai onerosa, di Malga Miesnotta a bivacco, in un’area protetta e sul territorio del parco naturale Paneveggio Pale di S. Martino, lontana dal percorso Translagorai”. Infine, Degasperi chiede perché il Comune di Tesero, “che pure dovrebbe rilasciare tutte le autorizzazioni riguardo agli interventi a Malga Lagorai, non è stato compreso nell’accordo di programma con la Provincia”.

La proposta di mozione.

A fronte di queste perplessità, con la sua proposta di mozione il capogruppo pentastellato propone di “sospendere le iniziative in corso relative al finanziamento provinciale, le progettazioni esecutive e l’avvio degli interventi sul campo”, di “riportare la situazione e il progetto alla commissione competente del Consiglio provinciale”, e soprattutto di “aprire uno spazio di confronto e partecipazione” con la popolazione, le amministrazioni locali e le realtà associative del territorio, “per verificare la reale condivisione ed utilità del progetto”.