CONCILIAONLINE: CRCTU, IL TRENTINO SECONDO IN ITALIA AL 62,7% PER ACQUISTI WEB

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Crctu, Centro ricerca consumatori tutela utenti – Trento) – La Provincia di Trento è la seconda regione italiana che ha effettuato il maggior numero di acquisti online (62,7%)*, dopo la Valle d’Aosta e prima del Friuli. Nella classifica del numero delle imprese che hanno effettuato vendite attraverso il canale online invece, la provincia di Trento è terza (18,3%)** preceduta da Valle d’Aosta e Bolzano, su una media nazionale piuttosto bassa ferma all’11%. Dal 15 febbraio 2016 vige l’obbligo per le imprese che vendono online di riportare nelle condizioni di contratto il riferimento alla piattaforma europea di gestione delle controversie e di indicare l’adesione ad un organismo di risoluzione delle controversie nazionale. Conciliareonline.it è un servizio di risoluzione alternativa delle controversie accreditato e completamente gratuito sia per i consumatori sia per le aziende: il suo obiettivo è quello di fornire una procedura indipendente, imparziale, trasparente, efficace, rapida ed equa per trovare una soluzione stragiudiziale ai problemi insorti tra consumatori e imprese.

 

In allegato la tabella grafica contenuta nel comunicato stampa:

 

 

 

I consumatori trentini necessitano di assistenza e di informazioni per gestire un reclamo nei confronti di una imprese online, le imprese trentine necessitano invece di informazioni in merito alla corretta formulazione della clausola da inserire nelle condizioni di contratto e sul funzionamento della procedura Adr. Il servizio attivato presso il Crtcu con il sostegno della Camera di Commercio di Trento consente alle parti di avere un supporto gratuito pratico e affidabile, per trovare un punto di incontro e risolvere le controversie senza dover ricorrere in giudizio con tutto ciò che ne consegue in termini di costi e di tempo impiegato per entrambe le parti.

Lo Sportello Europeo dei Consumatori gestisce le richieste relative ai problemi dei consumatori trentini in materia di commercio elettronico. La mancata consegna dei prodotti costituisce nel 2016 il maggior numero di casi 42%, mentre nel 2013 le richieste di intervento costituivano il 21%. Più che dimezzate nel 2016 le richieste di assistenza relative ai costi occulti nelle transazioni online (addebiti non previsti, commissioni sugli strumenti di pagamento, pagamenti non autorizzati). In numero costante i problemi relativi alle garanzie dei prodotti e assistenza post vendita. In aumento invece i casi di acquisto di prodotti contraffatti.

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

CSconferenzaconciliareonline2017