COMUNE DI ROVERETO * “ festa popolare di Maria Ausiliatrice “: « LA CITTà promossa tra gli italo-americani »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Rovereto promossa tra gli italo-americani. Un altro frutto del press-tour di agosto 2018 promosso dall’Ufficio Comunicazione per valorizzare la festa popolare di Maria Ausiliatrice e farne uno dei motivi – con il suo portato di devozione e folklore – per raggiungere la destinazione “Rovereto” e scoprire la sua eccezionale offerta culturale, musei, istituzioni culturali

Un articolo dal titolo “L’anima religiosa di Rovereto tra Futurismo, atmosfere veneziane e gli echi della Grande Guerra” a firma del giornalista fiorentino Fabrizio Del Bimbo è stato pubblicato il 7 marzo (in cover c’è Lady Gaga con il suo recente Oscar). La testata mensile per gli italiani in America “L’ITALO AMERICANO” è stata fondata nel 1908 dal giornalista Gabriello Spini che voleva sostenere gli italiani emigrati in America con notizie dalla Madre Patria. La redazione ha sede a Monrovia in California ( info testata qui:https://italoamericano.org/content/contact-page).

Nell’articolo – che è stato pubblicato sia sulla versione web che su quella cartacea – l’articolista passa in rassegna tutti i must di Rovereto e scrive, tra l’altro “…Si passeggia tra arte, storia e scienza e si scoprono le atmosfere veneziane, il rigore dell’Impero austro-ungarico, gli echi della prima guerra mondiale. Rovereto va visitata rigorosamente a piedi, per gustare appieno un vero e proprio viaggio attraverso le varie epoche storiche che qui si sono susseguite: il Medioevo nelle mura dei Castelbarco, la dominazione della Serenissima nella casa del Podestà, sede del Comune, il Settecento nei palazzi di Corso Bettini, la prima guerra mondiale nelle sale del Castello…”.

ed ancora:
“…Altra magnifica realtà museale è la Casa natale di Antonio Rosmini, che conserva, rispettosamente custodito dai Padri Rosminiani, un incomparabile patrimonio di cultura e di spiritualità. Gli ambienti rimasti intatti e il patrimonio di libri, mobili e opere d’arte, rappresentano la testimonianza di un glorioso passato, offrendo uno spaccato significativo della cultura settecentesca illuministica roveretana di cui Antonio Rosmini (1797-1855) è stato l’erede più geniale e illustre. Lasciano senza fiato la ricca biblioteca di 15.000 volumi, una notevole pinacoteca e una cospicua collezione di stampe antiche. La Biblioteca Rosminiana è aperta al pubblico per diffondere la conoscenza della figura e il pensiero del beato Antonio e la Casa natale è visitabile su prenotazione…”.

Un passaggio che ha fatto particolare piacere in questi giorni in cui si celebrano i RosminiDays2019 e che conferma la bontà in termini di valore delle iniziative mirate alla stampa per far conoscere Rovereto nel mondo.