CICLABILE DEL LAGO D’IDRO: DEGASPERI, LA PISTA DELLE CHIMERE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Filippo Degasperi) – Non esistono analisi di flusso e previsionali sul traffico ciclopedonale tra la provincia di Brescia, la valle Sabbia e la valle del Chiese ovvero tra l’enorme bacino di cicloturisti della Lombardia e le valli Giudicarie: questa è la risposta della Giunta provinciale di Trento ad una nostra interrogazione risalente all’agosto 2016 (int. 3459/XV).

Apprendiamo inoltre che nemmeno un euro sarà destinato alla valorizzazione e alla messa in sicurezza dei tracciati e dei sentieri che collegano il comune di Bondone e il Bresciano sulla sponda occidentale del lago d’Idro. A riguardo c’è da augurarsi che il Gruppo Sentieri Attrezzati Idro 95 continui ad operare fattivamente sul territorio per colmare le lacune della politica e per garantire il mantenimento e l’attrattività turistica dei percorsi intorno al lago.

A dispetto delle dichiarazioni salvifiche degli esponenti della Giunta provinciale trentina sul futuro del lago d’Idro e degli ennesimi proclami elettorali che annunciano l’anno 2018 come l’anno delle ciclopedonali nelle Giudicarie, le prospettive di sviluppo della ciclabile dalla valle del Chiese lungo le sponde del lago d’Idro invece rimangono buie. Infatti, dei circa 45 milioni di euro che saranno spesi attingendo al fondo dei comuni confinanti, nulla è stato investito per lo sviluppo della mobilità sostenibile e della rete dei sentieri da trekking che circondano l’Eridio.

Esclusa una fettina di 1,5 milioni di euro che saranno destinati alla valorizzazione della Rocca d’Anfo, tutte le risorse saranno riversate in nuove opere stradali, tra le quali spicca l’ineffabile tunnel della Valvestino. Tra le cattive notizie ne esiste però una buona. A seguito dell’approvazione dei due ordini del giorno del M5S (227/XV e 273/XV), il servizio provinciale che si occupa di infrastrutture avrebbe eseguito uno studio di fattibilità per la realizzazione della ciclopedonale del lago d’Idro.

Per effettuare accertamenti sulla consistenza dello studio abbiamo presentato un’istanza di accesso agli atti. E’ chiaro infatti che, quando si tratta di adottare provvedimenti per il rilancio dell’economia locale delle valli periferiche, l’amministrazione trentina e quella lombarda abbiano la tendenza a rinviare le scelte al futuro e debbano perciò essere costantemente monitorate.

Il M5S proseguirà pertanto con la sua azione di controllo e di impulso affinché dai proclami si passi ai fatti assicurando così una miglior qualità della vita alle comunità locali e delle opportunità di crescita per il comparto turistico.