CAPITALI ESTERO: I COMMISSIONE PAT, VOLUNTARY DISCLOSURE OK IMPUGNATIVA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio Pat) – La I Commissione permanente del Consiglio provinciale, presieduta da Mattia Civico, ha dato via libera stamane alla deliberazione che la Giunta sottopone oggi stesso all’assemblea legislativa e con cui intende impugnare le disposizioni di legge dello Stato relative alla nuova operazione di “voluntary disclosure”. Si tratta com’è noto del “condono” sui capitali all’estero e sulle violazioni relative a imposte erariali, che lo Stato ha disposto nella finestra temporale dal 24 ottobre 2016 al 31 luglio 2017, per violazioni commesse sino al 30 settembre 2016. La legge 225/2016 e la legge di bilancio dello Stato non hanno affatto chiarito che sulle somme riscosse verranno rispettate le prerogative della Provincia Autonoma di Trento e quindi l’assegnazione dei nove decimi. Per questo – ha spiegato oggi in Commissione il presidente Ugo Rossi – si procede cautelativamente a impugnare di fronte alla Corte Costituzionale, affidando la tutela legale agli avvocati Nicolò Pedrazzoli, Giandomenico Falcon e Luigi Manzi. La I Commissione ha dato parare favorevole, con l’astensione di Donata Borgonovo Re (che si chiede se sia possibile immaginare una modalità meno vertenziale di rapporto ordinario tra Pat e Stato) e il convinto voto favorevole dei commissari di minoranza Simoni, Borga e Fugatti.

La I Commissione ha poi espresso parere favorevole – con l’astensione di Rodolfo Borga e Maurizio Fugatti – sulla deliberazione di Giunta che modificherà il regolamento della legge Salvaterra sulla scuola, limitatamente al punto relativo alla modalità di assunzione dei funzionari amministrativi scolastici e dei tecnici di laboratorio. Si passa dal concorso per titoli ed esami al corso-concorso, allo scopo di garantire alla pubblica amministrazione la selezione di personale con solida preparazione specifica. Ci saranno una preselezione, anche per titoli, poi una prova di ammissione al tirocinio (teorica o pratica a seconda che si tratti di funzionari amministrativi o di tecnici di laboratorio), quindi una prova finale. La novità è molto attesa dalle scuole e dal mondo del precariato, Simoni ha auspicato che l’innovazione non provochi nuove fibrillazioni nel mondo della scuola trentina.

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

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