BARATTER: FRACCARO-DEGASPERI, DIMISSIONI SUBITO DELL’INTERO CONSIGLIO PAT

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Riccardo Fraccaro- Filippo Degasperi) – «Nonostante la chiara sentenza di condanna del patto elettorale con gli Schützen, il presidente Rossi e il segretario del Patt Panizza continuano scandalosamente a difendere Baratter. La maggioranza governa con un consigliere che ha deciso di sottrarsi all’accertamento giudiziario delle proprie condotte. Baratter ha schivato il processo chiedendo la messa in prova, ma il giudice ha stabilito che il patto elettorale da lui sottoscritto in vista delle provinciali 2013 era un accordo corruttivo.  Rossi e Panizza liquidano questo enorme scandalo come una “leggerezza”. Uno schiaffo nei confronti dei cittadini, aggravato dal silenzio degli altri partiti della coalizione.

Evidentemente, Patt, Pd e Upt condividono questo modo di fare politica e sono corresponsabili di una gravissima delegittimazione delle nostre istituzioni». Lo dichiarano il deputato Riccardo Fraccaro e il consigliere provinciale Filippo Degasperi del M5S, che non mollano la presa sul caso e chiedono con forza le dimissioni non solo del consigliere al centro della vicenda, ma dell’intero consiglio provinciale.

«Il presidente Rossi non può fare finta di nulla, il patto siglato tra Baratter e gli Schützen è un atto gravissimo che mina alle fondamenta la legittimità del Consiglio: la sentenza di condanna accerta infatti che la maggioranza è stata costruita anche grazie ai voti inquinati dalla corruzione elettorale. Baratter deve risponderne politicamente, non può restare in consiglio provinciale né tantomeno nella Consulta per il Terzo Statuto. Continuando a negare l’evidenza, Rossi e il Patt, ma anche il Pd e l’Upt gettano discredito sulle istituzioni e dimostrano di approvare un simile modo di raccogliere i voti».

«Il fatto che il giudice ci abbia riconosciuto la qualifica di persone offese – concludono i portavoce M5S – significa che qualunque cittadino ha diritto a chiedere alla classe politica contezza del proprio operato. Naturalmente devolveremo il ricavato in beneficenza. Abbiamo dimostrato che queste elezioni sono state falsate e non ci fermeremo finché non sarà garantito il rispetto nei confronti dei cittadini e degli elettori».