BARATTER: CIA, IL CONSIGLIO NON TACCIA DI FRONTE ALLA CORRUZIONE ELETTORALE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Claudio Cia) – Signor Presidente, ogni consigliere rappresenta l’intera Provincia e come tale ogni cittadino, al quale non può derivare un danno d’immagine davanti all’intera Nazione a causa di nostri comportamenti sbagliati e censurabili.

Se è vero che il ruolo di Consigliere provinciale comporta onori, comporta anche degli oneri e oggi abbiamo l’onere di guardarci negli occhi e dirci le cose così come stanno. E abbiamo prima di tutto l’obbligo di tutelare la dignità dell’Istituzione che rappresentiamo e di salvaguardarne la credibilità, rispettando l’etica di comportamento e svolgendo il nostro mandato con rigore morale.

In questi giorni è al vaglio della Presidenza il nuovo “Contratto dei dipendenti pubblici” nel quale sono pure recepite le disposizioni nazionali sull’anticorruzione dettando ai dipendenti della Provincia e degli Enti funzionali un Codice di comportamento rigoroso al fine di proteggere, prevenire ed eventualmente perseguire e sanzionare atti e comportamenti che minano l’onorabilità e la credibilità di tale istituzione.

Ma se a screditarla è in primo luogo chi la rappresenta nella sua forma più alta, appunto quale è quella di consigliere, come potremo essere credibili nel pretendere che venga onorata dagli altri?

Oggi lo chiedo a me stesso, lo chiedo a lei Presidente e a quest’aula perché agli occhi dei cittadini e dei tanti dipendenti che lavorano in questa istituzione, noi non siamo legittimati a pretendere da loro ciò che non siamo capaci di essere e di pretendere da noi.

In un contesto storico in cui si prevede il licenziamento immediato di chi va a bersi un caffè (mi riferisco all’ultima norma inserita nel contratto di lavoro dei dipendenti provinciali) il consiglio non può tacere di fronte ad un comportamento che il Tribunale ha qualificato come corruzione elettorale.

Signor Presidente, in questi giorni ai cittadini sembra di essere ad una partita a guardia e ladri di valori, ci stanno guardando per capire a quale squadra apparteniamo e visto che c’è chi ha già ingranato la retromarcia, chiariamolo subito, lo chiarisca in particolar modo Pd, Pat e Upt, prima di finire tutti schiacciati.

Foto: archivio Consiglio Pat