PAT - LA RICERCA IN TRENTINO

- ARTE SELLA -

Nel video gli interventi di:
MAURIZIO FUGATTI (presidente Provincia autonoma di Trento)
ACHILLE SPINELLI (assessore  Sviluppo economico, ricerca e lavoro)
FRANCESCO PROFUMO (presidente Fbk)
ANDREA SEGRÉ (presidente Fem)
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Superate le difficoltà iniziali, procedono ora con maggiore continuità i pagamenti degli aiuti diretti e delle misure a superficie del Programma di Sviluppo Rurale-Psr. Come riferito dall’assessore provinciale all’agricoltura Michele Dallapiccola, sono stati infatti quasi interamente completati i pagamenti 2015 riferiti alla domanda unica, all’indennità compensativa, al premio di sfalcio, al premio per l’allevamento di razze animali autoctone e all’aiuto per la coltivazione di vegetali minacciati di erosione genetica (mais Nostrano di Storo e Spin di Caldonazzo). Rimangono in attesa dei pagamenti 2015 le aziende che praticano l’agricoltura biologica, circa 130 malghe che hanno richiesto il premio di alpeggio e una settantina di aziende che sono state oggetto di controllo sul posto. Per queste posizioni, gli aiuti saranno liquidati entro il 31 marzo 2017.

Per quanto riguarda le domande presentate nel 2016, dopo gli anticipi liquidati nel mese di novembre scorso (che hanno interessato la domanda unica e l’indennità compensativa), si procederà con la liquidazione dei saldi a partire da marzo-aprile, con l’obiettivo di concludere le attività di pagamento nel corso dei primi mesi estivi. La situazione è stata anche oggetto di un intervento pubblicato recentemente su un organo di informazione locale, riguardante fra l’altro i tempi di pagamento. A questo proposito va riconosciuto in primo luogo che le problematiche legate, in particolare, ai pagamenti 2015, sono sicuramente da attribuire alle difficoltà incontrate nel processo di adeguamento dei sistemi informativi dell’agricoltura alle complessità introdotte dalla nuova politica agricola comune sia sul fronte del primo pilastro (aiuti diretti) che su quello dello sviluppo rurale. Come appare chiaro dai dati riguardanti l’avanzamento della spesa per i nuovi Programmi di sviluppo rurale, queste difficoltà di “partenza” risultano, d’altra parte, un tratto che accomuna praticamente tutte le regioni italiane.

Inoltre, in provincia di Trento, ai problemi tipici di ogni avvio di una nuova riforma della Politica Agricola Comunitaria, si sono sommate, per giunta nello stesso periodo, le difficoltà legate al cambio di fornitore dei servizi informatici che, a partire dal 1° gennaio 2016, sono stati affidati ad un Rti il cui capofila è la società Almaviva. La necessità di contemperare i tempi di sviluppo del sistema informativo provinciale (Siap), di per sé complesso, con l’esigenza di rispettare le scadenze per i pagamenti ha determinato, soprattutto nel caso degli aiuti diretti, la necessità di ricorrere a soluzioni “fuori sistema” oppure a soluzioni “a sistema” ma non integralmente automatizzate.

Queste soluzioni hanno comportato un aggravio delle attività di controllo a carico dell’organismo pagatore (Appag) e del Servizio agricoltura (Ente delegato all’istruttoria). Esse, tuttavia, debbono essere considerate soluzioni temporanee in quanto con il fornitore Rti Almaviva-Sinergis è stato concordato un dettagliato cronoprogramma di sviluppo dei sistemi informativi che dovrebbe consentire di rientrare, con la campagna 2017, in una gestione definibile ordinaria sul fronte dei tempi di pagamento.

 

 

Foto: da comunicato stampa