ASILI NIDO: CONSIGLIO AUTONOMIE LOCALI, CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Comuni trentini) – Il Cal ha detto sì, con osservazioni, alla proposta di delibera della Giunta provinciale “Disposizioni attuative dell’articolo 30 della legge provinciale 29 dicembre 2016 n. 20, concernente “Contributo alle famiglie per sostenere gli oneri derivanti dall’accesso ai nidi d’infanzia, ai nidi familiari e ai servizi per la prima infanzia acquisibili mediante buoni di servizio”.

Le osservazioni sono arrivate dal Comune di Trento che, viste le diverse modalità di determinazione e applicazione della retta mensile a carico delle famiglie da parte dei diversi Comuni,  ha chiesto la modifica della definizione di Nidi d’infanzia – contributo mensile per la quota fissa con Nidi d’infanzia – contributo mensile per la retta pagata. Si propone,  inoltre, di specificare se per la tariffa provinciale le 35 ore settimanali si intendano comprensive o meno di eventuali anticipi e/o posticipi orari.

E’ stata sottolineata anche l’esigenza di coordinarsi al meglio nel trasferimento dei dati tra Comuni e Provincia. Osservazioni condivisibili e sulle quali si sta lavorando hanno assicurato i dirigenti del servizio provinciale. La delibera prevede i requisiti  che individuano i criteri per l’accesso ai benefici a partire dal 1 gennaio 2017. Al servizio nido per l’infanzia e al servizio nido familiare – tagesmutter, (per bambini da 3 mesi a 3 anni) possono accedere ai contributi le famiglie che hanno un indicatore Icef non superiore a 0,40.

Per i servizi prima infanzia sostenuti con buoni di servizio il contributo è previsto per famiglie con Icef non superiore a 0,35. Per ciascun servizio viene definita la tariffa unica provinciale che viene ridotta del 50 per cento nel caso di nuclei con la presenza di un solo genitore. Aumenta del 10 per cento nel caso della presenza di due genitori.

Nel caso di Nidi d’infanzia per le famiglie con Icef fino a 0,20 la tariffa mensile è di 40 euro; sale gradualmente fino a 250 euro con Icef da 0,20 a 0,40. Per i Nidi famigliari – tagesmutter in caso di Icef fino a 0,20 la tariffa oraria non supera i 50 centesimi; diventa, invece, graduale fino all’ Icef a 0,40 con un massimo di 3 euro l’ora; per i servizi erogati da organizzazioni accreditate il contributo orario per le famiglie con Icef fino a 0,20 raggiunge un massimo di 25 centesimi, mentre nel caso di Icef tra  0,20 e 0,40 è graduato fino a 1 euro e 60. La provincia sta anche valutando la compatibilità degli interventi provinciali con i bonus statali previsti dai decreti.