ALLONTANAMENTO MINORI: ZENI, CON 62 MILA EURO AIUTO AI NUCLEI FAMIGLIARI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – L’obiettivo è quello di innovare le pratiche di intervento nei confronti di alcuni nuclei familiari seguiti dai servizi sociali, al fine di ridurre l’allontanamento dei bambini di età 0-11 anni dalla famiglia d’origine.

Per tutto questo è stato elaborato un programma che in Trentino è stato sperimentato con successo lo scorso anno, in dieci nuclei familiari delle città di Trento e Rovereto, e quest’anno verrà replicato in due nuovi ambiti territoriali: la Comunità Vallagarina e la Comunità Rotaliana-Königsberg.

La decisione è stata assunta oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, dopo che l’esecutivo, lo scorso dicembre, aveva approvato il protocollo di intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. “La scelta che intraprendiamo – commenta Zeni – è quella di aumentare il sostegno alla famiglia e alla genitorialità, ovvero dell’accompagnamento e della presa in carico dell’intero nucleo familiare attraverso un approccio continuo, flessibile, strutturato e coordinato fra diversi servizi”. Il Programma è finanziato dal Ministero del Lavoro con 50.000 euro a cui si aggiunge il cofinanziamento della Provincia pari a 12.500 euro, per un totale di 62.500 euro.

Il Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione nasce a fine 2010, risultato di una collaborazione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare dell’Università di Padova, 10 città italiane (riservatarie del fondo della Legge 285/1997) e i servizi sociali, e di protezione e tutela minori, le scuole, le Aziende che gestiscono i servizi sanitari degli enti locali coinvolti.

La prima implementazione del Programma è del marzo 2011, in cinque anni sono state coinvolte quasi tutte le regioni italiane, quest’anno è la sesta edizione. P.i.p.p.i. rappresenta anche il tentativo di creare un raccordo tra istituzioni diverse (Ministero, Università, Enti locali) che condividono la stessa mission di promozione del bene comune, oltre che tra professioni e discipline degli ambiti del servizio sociale, della psicologia e delle scienze dell’educazione.

Il Programma persegue la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti di alcune famiglie seguite dai servizi sociali, al fine di ridurre il rischio di allontanamento dei bambini di età 0-11 anni dal nucleo familiare d’origine.

È un percorso che coinvolge équipe multidisciplinari di professionisti, attraverso specifiche attività formative, nonché i bambini e le famiglie all’interno delle loro reti sociali, oltre a sperimentare forme innovative di partenariato tra mondo del sociale e mondo della scuola. La sperimentazione avviene su alcune famiglie che possono quindi essere seguite in maniera approfondita, continua, stabile e per un arco di tempo definito (tra i 18 e i 24 mesi). Rispetto allo scorso anno la sperimentazione viene estesa ad altri dieci nuclei familiari della Comunità Vallagarina e della Comunità.

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa