Agire per il Trentino * “ educazione di genere “: « Contestazione dei centri sociali, Si riparta col dialogo »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Contestazione dei centri sociali, Agire Coordinamento di Trento: “Si riparta col dialogo”. La città di Trento si risveglia oggi reduce una serata che nessuno avrebbe voluto vedere e commentare. Il coordinamento di Trento di Agire per il Trentino si sente di esprimere solidarietà alle Istituzioni coinvolte proprio in qualità di ciò che rappresentano e dei luoghi in cui si sono verificati i fatti e questo indipendentemente dall’appartenenza politica.

Il tema dell’educazione di genere è da sempre fonte di discussione e divergenza politica e per questo troppe volte strumentalizzato. La locandina parlava chiaramente di “una conferenza pubblica finalizzata a delle riflessioni sui temi dell’educazione di genere” e doveva rappresentare una buona e condivisibile occasione di confronto ma probabilmente la sala non si è dimostrata sufficientemente capiente per ospitare tutti. Manifestarne comunque il dissenso in maniera pacifica e magari costruttiva è assolutamente rispettabile in una società come la nostra e ancor di più vorremmo lo fosse in una città come Trento, ma quanto è accaduto ieri è purtroppo caduto nella degenerazione dando luogo a reazioni che impongono delle riflessioni.

Anche le sigle sindacali presenti che avevano indetto un contemporaneo volantinaggio contro la “visione intollerante, retrograda e carica di pregiudizi su uomo e donna” della Giunta Provinciale non hanno sicuramente contribuito al normale svolgimento della serata. L’uscita scortata dell’Assessore Bisesti coperto di insulti è una bruttissima pagina per la nostra città. E’ giusto altresì creare un distinguo tra coloro che sono rimasti esclusi, perché erano presenti persone che avrebbero voluto partecipare e ascoltare ciò che sarebbe stato detto pur non condividendolo e altre persone che avrebbero e hanno espresso in maniera diversa il loro dissenso.

Invitiamo pertanto tutti a riportare la discussione nei termini e modi che devono essere più consoni alla nostra società, rispettando le diversità di opinione e cercando di svilupparle in maniera costruttiva.