AGENZIA LAVORO: PAT, IL PROGETTO JOB CLUB RICHIEDE UNA DISOCCUPAZIONE DI 12 MESI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Con riferimento alla notizia apparsa su alcuni organi di informazione secondo la quale i lavoratori licenziati da Marangoni spa sarebbero stati lasciati “soli”, l’Agenzia del lavoro e gli altri servizi provinciali coinvolti sottolineano come, a fronte di un quadro occupazionale oggettivamente problematico, non solo in Trentino, i servizi offerti e le decisioni intraprese siano state numerose e diversificate.

I lavoratori licenziati a fine agosto dalla Marangoni sono stati 46. Tuttavia per 6 di essi l’azienda ha individuato soluzioni interne al gruppo. Ai 40 lavoratori iscritti nelle liste di mobilità presi in carico dal Centro per l’impiego di Rovereto sono stati offerti i servizi previsti dall’Amministrazione provinciale tramite Agenzia del Lavoro, che costituiscono le migliori pratiche di riferimento a livello nazionale e che sono in costante affinamento. 10 hanno trovato una ricollocazione mentre 9 andranno in pensione entro la conclusione della mobilità. Altri stanno seguendo dei corsi di formazione. Ogni servizio è concordato con il lavoratore nel Patto di servizio personalizzato sottoscritto presso il Centro per l’impiego. Non esiste alcun altro territorio in Italia in cui vi sia una presa in carico del lavoratore così capillare e con un ventaglio di servizi così ampio.

Il primo passaggio è costituito dalla consulenza di orientamento e dalla conseguente stesura del bilancio di competenze.  In relazione alla valutazione delle professionalità di ciascun disoccupato  vengono quindi offerti servizi specialistici di accompagnamento al lavoro (coaching e tutoraggio). I servizi di orientamento sono finalizzati ad individuare capacità traducibili in un inserimento lavorativo o quanto meno nel vaglio di nuove opportunità occupazionali. I servizi di accompagnamento al lavoro mirano invece a sostenere il lavoratore nella fase di ricerca attiva di lavoro, per migliorarne l’efficacia. A differenza di quanto sostenuto, si tratta di percorsi specialistici.

L’Agenzia del lavoro offre o finanzia anche molteplici attività formative. In particolare esse possono riguardare le competenze di base o l’acquisizione di abilitazioni o patenti di mestiere. Le possibilità di scelta sono molto ampie e ogni lavoratore riceve un aiuto di tipo orientativo per individuare il percorso formativo più adatto alla propria situazione. L’adesione ai servizi offerti è comunque volontaria e concordata con il lavoratore.

I lavoratori licenziati dalla Marangoni hanno effettuato in media tre colloqui di orientamento professionale presso il Centro per l’impiego e concordato più servizi specialistici: 24 si sono iscritti alla banca dati di incontro domanda e offerta di lavoro, 8 hanno richiesto la consulenza di orientamento, 1 il bilancio di competenza, 6 il coaching, 1 il tutoraggio.

Per quanto riguarda l’adesione ai corsi di formazione: 11 lavoratori hanno frequentato i corsi per l’apprendimento delle competenze chiave, 1 lavoratore si è iscritto al corso professionalizzante di addetto alla contabilità e 4 al corso di operatore al controllo numerico. Dei 40 lavoratori licenziati 10 hanno trovato una ricollocazione mentre 9 andranno in pensione entro la conclusione della mobilità.

Oltre a questi interventi offerti per tutti i nuovi disoccupati, l’Agenzia del lavoro ha avviato recentemente la sperimentazione di un nuovo progetto di sostegno alla ricollocazione denominato Job Club con l’obiettivo di favorire l’occupazione di persone espulse dal mercato del lavoro e con evidenti difficoltà a rioccuparsi. Nello specifico si tratta di interventi ad hoc su piccoli gruppi di persone con un puntuale offerta di assistenza. Il progetto richiede una disoccupazione di almeno 12 mesi e quindi i lavoratori licenziati dalla Marangoni non possono aderire; tuttavia rimane una concreta opportunità nel caso in cui il mercato non riesca a garantire un’occupazione a tutti gli esuberi.