ADMO Trentino – AVIS e AIL * ‘ Adam Ondra hai capovolto il mio destino ‘: ” Il campione dialogherà con lo scrittore Giovanni Spitale, questa sera al Teatro di Pergine “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Adam Ondra: hai capovolto il mio destino! Venerdì 7 dicembre 2018 alle 20.30 il grande campione ceco di arrampicata sportiva sarà al teatro di Pergine Valsugana in un evento organizzato da Admo, Avis e Ail. I biglietti sono in vendita al teatro di Pergine e online.

Capovolgere il destino di qualcuno: questo accade quando si decide di intraprendere il cammino del dono. Adam Ondra, campione mondiale assoluto di arrampicata, non ha avuto dubbi: al compimento dei 18 anni, ha scelto di diventare donatore di midollo osseo in Repubblica Ceca, il suo paese d’origine. Admo (donatori di midollo osseo), Avis (donatori di sangue) e Ail (associazione italiana contro leucemie e linfomi) si sono unite per dare vita ad una serata di chiacchiere sulla montagna, sull’alpinismo ma soprattutto sul significato della donazione, della quale Adam Ondra è un testimone d’eccezione.
“Adam Ondra – racconta la presidente di Admo Ivana Lorenzini – ha scelto di diventare aspirante donatore di midollo osseo appena ha compiuto 18 anni sottoponendosi al prelievo di sangue chiamato tipizzazione”.

Da allora, Adam ha sempre portato in alto la bandiera della donazione del midollo osseo, diventando anche uno dei maggiori testimonial di “Climb for life” grazie all’incontro con Pietro Dal Pra e Giovanni Spitale, fondatori del gruppo. “Climb for Life” nasce nel 2010 dalla volontà di promuovere la donazione del midollo osseo nel mondo dell’arrampicata sportiva e dell’alpinismo. “Con Adam, un grande campione nello sport e un giovane uomo straordinario, abbiamo organizzato più iniziative negli anni – continua Lorenzini -. Ha aderito con grande entusiasmo e si presta sempre a diffondere il messaggio della donazione”.

“Sono molte – spiega Roberto Valcanover, presidente di Ail – le similitudini tra l’arrampicata, l’aprire una nuova via e la malattia, perché quando si è colpiti dalla leucemia o da altre malattie del sangue, è necessario, per sconfiggerle, non mollare mai la presa, concentrarsi sulla meta, aggrapparsi con tutta la forza che si ha in corpo, anche quando sembra che essa ci abbandoni, certi che il futuro può donarci una nuova via, una nuova vita, grazie a persone che guardano oltre il loro mondo, persone che con un atto di generosità vogliono donare una nuova vita a chi la sta perdendo a causa della malattia”.

“Quanto bisogno c’è – spiega Mauro Fruet, presidente della sezione di Pergine di Avis – nel nostro mondo di solidarietà, di altruismo, di volontariato attivo e costruttivo creato per il bene di tutti per contrastare il dilagante malcostume che interessa tutti i settori sia sociale che economico, per combattere gli egoismi di appartenenza, per abbattere i confini ideologici che impediscono la fratellanza dei popoli, quanto bisogno c’è del vostro volontariato, di voi donatori. Dedicarsi all’altro senza conoscere, senza sapere, liberi da condizionamenti, da interessi vari, da egoismi di appartenenza è la base per un futuro migliore. Il piacere della donazione sta nell’assoluta libertà di esprimere un desiderio, realizzarlo, e cogliere i frutti della gratitudine per la vita”.

Durante la serata, Adam Ondra dialogherà in italiano con la giornalista Marica Terraneo, direttrice di Rttr, e il filosofo e scrittore Giovanni Spitale, egli stesso in attesa di trapianto di midollo osseo. I biglietti per l’evento “Adam Ondra: hai capovolto il mio destino” al Teatro di Pergine sono già acquistabili alla biglietteria del teatro (dal martedì al venerdì dalle 17 alle 20; il sabato dalle 10 alle 13; il giorno degli spettacoli un’ora prima dell’inizio) o sul sito www.teatrodipergine.it.

 

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ADAM ONDRA
Adam inizia ad arrampicare nel momento in cui muove i primi passi e, da quel momento, non si ferma più. Sale i primi 7b+ a vista all’età di 8 anni, il primo 9a a 13. All’età di 16 anni, Adam vince la sua prima World Cup nella sezione lead e arriva secondo nei campionati mondiali nella sezione lead. Nel 2012 sale Change, la prima via per la quale viene proposto il grado 9b+ e mai ripetuta. Ad oggi è il solo uomo ad aver lavorato e superato una via per la quale ha proposto il grado di difficoltà 9c, nella grotta di Flatanger, in Norvegia, la stessa in cui nel 2012 aveva aperto e liberato il 9b+ Change.

“L’emozione è stata tale che non sono riuscito nemmeno a gridare di gioia come sono solito fare quando porto a termine un’impresa di questo tipo, per questo ho ribattezzato il progetto Silence”. Nell’arrampicata sportiva vanta quattro titoli iridati e sei Coppe del Mondo. È il solo ad aver vinto il Mondiale sia nel boulder, sia nel lead. Nel 2016, Adam ripete la leggendaria Dawn Wall nello Yosemite nel tempo record di 8 giorni, la sua prima vera esperienza su una ‘big wall’.

 

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GIOVANNI SPITALE
Giovanni Spitale, nato nel 1987, vive e lavora tra Svizzera, Germania ed Italia.Per vocazione da sempre attento e curioso cacciatore di risposte ultime, ha incanalato questa sorta di ossessione nella sua formazione universitaria, laureandosi in Filosofia ed in Scienze Filosofiche.Nel 2009 scopre di essere affetto da una grave malattia ematologica, l’aplasia midollare idiopatica.

È un momento cruciale, che definisce un prima ed un dopo: la curiosità e l’interesse intellettuale si focalizzano sull’etica e sulla bioetica, campi in cui la filosofia può rendersi utile, mutando da attività speculativa fine a se stessa a strumento in grado di rendere il mondo un posto migliore.Da questa svolta nascono numerose attività e collaborazioni mirate a costruire e diffondere una filosofia ben costruita ed al contempo comunicabile ad un pubblico generalista, che abbia il suo cuore nel dono come gesto al contempo possibile e indispensabile dell’esperienza umana. Tra tutti: “Qualcosa da Donare”, progetto rivolto alle scuole superiori; “Climb for Life”, destinato agli scalatori; “Bassano Città del Dono”, implementazione dell’etica (e della pratica) del dono nel comune di Bassano del Grappa. Ha collaborato e collabora con Admo – Associazione Donatori di Midollo Osseo; Aido – Associazione Italiana Donatori Organi; Avis – Associazione Volontari Italiani del Sangue; Fbov – Fondazione Banca degli Occhi del Veneto; Fidas – Federazione Italiana Associazioni Donatori Sangue; Rds – Reparto Donatori Sangue.

Nel 2012 ha preso parte alla realizzazione del libro – film “Il turno di notte lo fanno le stelle”, scritto da Erri de Luca e diretto da Edoardo Ponti; nel 2015 ha pubblicato il saggio “Il dono nelle donazioni – una prospettiva bioetica”, ora utilizzato come libro di testo nei corsi di bioetica all’Università di Padova; Nel 2016 è stato invitato a tenere il talk “Silenzio!” a Texx Trento; nel 2017 ha pubblicato il volume “Hestia. Come sopravvivere alla fine del mondo (o quantomeno del proprio)”, uno strano incrocio tra filosofia e narrativa per raccontare (in maniera buffa) la vita vista dalla fine. Nel 2017 è stato Visiting Research Fellow presso la Ruhr Universität Bochum, in Germania ed International Fellow all’Istituto di Etica Biomedica dell’Università di Zurigo. Ha inoltre collaborato con l’Ufficio Federale Svizzero della Sanità Pubblica allo sviluppo di nuove policies sulle donazioni anatomiche per la Svizzera.

Ad oggi è dottorando in medicina all’Istituto di Etica Biomedica dell’Università di Zurigo, dove si occupa di ricerca qualitativa, bioetica empirica e medicina narrativa. Infine, scrive storie per Storyteller-Labs, in Italia. Ama andare per montagne, leggere qualunque cosa gli capiti a tiro, guardare i documentari naturalistici della Bbc fotografare, raccontare storie, il vino.