Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Claudio Cia) – La fabbrica che produce prodotti che alimentano l’antipolitica non manca mai di sorprendere e di mettere in vetrina i suoi capolavori. La gente da anni ormai vede la follia dei politici che rischia di diventare una noiosa normalità.

Forze politiche condizionano e colonizzano le istituzioni e le società ad esse collegate; i patti tracciano il loro destino. Con un accordino, Pd e Patt, hanno fatto un compromesso sull’unica poltrona della presidenza dell’A22, una vera gallina dalle uova d’oro su cui entrambi hanno voluto mantenere il controllo. Un forziere pieno di interessi e, forse, anche di scheletri nell’armadio.

Il tempo presenta il conto e Luigi Olivieri, in quota Pd, ora mette le mani avanti ricordando che “i patti vanno rispettati” e che ora tocca a lui fare il presidente dell’A22 al posto di Andrea Girardi, in quota Patt. Ci troviamo di fronte a una politica pigliatutto che più che preoccuparsi del bene dei cittadini, di garantire la continuità di rappresentanza e il miglioramento dei servizi, vuole far pesare i propri “diritti” e la smania di potere.

Questo priva di credibilità la politica e umilia la fiducia della gente che con il voto si affida per essere degnamente rappresentata perché, come diceva Aristotele, “la dignità non consiste nel possedere onori, ma nella consapevolezza di meritarli.”

 

 

 

 

 

Foto: archivio Pat