Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

polizia locale

(Fonte: Ufficio stampa Comune Trento) – Polizia locale: controlli sui B&B e sanzione per aver fumato in presenza di donna incinta. A seguito di alcune segnalazioni di disservizi pervenute nel corso del 2016 ed in previsione dell’incremento delle presenze turistiche tipico del periodo natalizio, il Corpo di Polizia Locale di Trento Monte-Bondone ha attivato specifiche verifiche sulle attività di affittacamere e Bed & Breakfast che stanno trovando sempre maggiore diffusione anche a livello comunale. Il personale della Sezione Polizia amministrativa incaricato delle verifiche ha provveduto ad incrociare i dati provenienti dai principali siti di booking online, con le banche dati delle autorizzazioni comunali, al fine di verificare la presenza di eventuali attività extra-alberghiere svolte in assenza dei necessari requisiti di legge. Le attività di affittacamere e Bed & Breakfast, normate a livello provinciale dalla L.P. 15 maggio 2002 n.7, possono essere esercitate previa presentazione al comune competente per territorio di una segnalazione certificata di inizio attività. I locali utilizzati per il servizio di ospitalità turistica devono essere conformi alle norme urbanistiche, sanitarie, di prevenzione incendi e di sicurezza ed inoltre i gestori devono garantire i servizi minimi indicati dalla normativa provinciale, in modo da assicurare uno standard qualitativo adeguato per gli alloggiati.

Gli accertamenti effettuati a partire dallo scorso settembre hanno portato a contestare a cinque diversi soggetti l’esercizio di attività extra-alberghiere per le quali non era mai stata presentata la necessaria segnalazione di inizio attività. In due casi si è accertata l’apertura di esercizi di affittacamere ed in altri tre casi l’esercizio dell’ospitalità in strutture bed & breakfast in assenza del titolo amministrativo, contestando la sanzione pecuniaria da € 500 ad € 3000 prevista dalla L.P. 07/2002. A seguito della verbalizzazione l’ufficio comunale competente ha disposto i procedimenti di cessazione delle attività svolte abusivamente. In contemporanea sono stati avviati anche accertamenti sul rispetto delle norme edilizie riguardanti la destinazione urbanistica dei locali utilizzati per tali attività, oltre ad interessare gli organi preposti alle verifiche di carattere tributario e di sicurezza.

* Durante l’attività di controllo una pattuglia appiedata, che operava dei controlli finalizzati al rispetto delle norme del codice della strada, ha sanzionato un conducente (un uomo residente a Trento di 60 anni), perché a bordo del proprio veicolo fumava una sigaretta nonostante la presenza, accanto al posto di guida, di una signora in avanzato stato di gravidanza. Gli agenti hanno contestato e verbalizzato una sanzione pari ad € 110 per inosservanza dei precetti indicati dalla Legge 3 del 16/01/2003 recentemente modificata dal Decreto Legislativo 16 gennaio 2016. L’articolo 51 della norma indicata prevede infatti il divieto di fumare da parte del conducente di autoveicoli, in sosta o in movimento, e dei passeggeri a bordo degli stessi in presenza di minori di anni diciotto e di donne in stato di gravidanza. Dagli accertamenti effettuati la signora è risultata essere la figlia del conducente.

 

In allegato il comunicato stampa:

cs polizia (19-1-17)