A cura di: Luca Franceschi

Gentile dottor Lombardi: facciamo il focus sulla strada più nota in Europa per le gare in salita: la Trento-Bondone. Da decenni il paese di Sardagna (sobborgo di Trento) è attraversato da moto che salgono “a tutto gas” in una strada che non comunica tramite cartelli nessun divieto e/o nessun invito a guidare con prudenza.

Premesso che l’adozione di simili soluzioni rientra nelle competenze dell’ente proprietario della strada, e nella fattispecie, della Provincia Autonoma di Trento, si evidenzia che i segnalatori digitali debbono essere omologati anche allo scopo che gli stessi rilevatori possano costituire un intralcio alla circolazione veicolare.

 

Sulla stessa strada vi sono anche gravi pericoli generati dall’invasione delle auto e delle moto da una corsia all’altra: da anni è assente la riga di delimitazione tra la corsia per la salita e la corsia per la discesa. È possibile tratteggiare tale riga per evitare le invasioni?

Anche in questo caso la scelta deve essere operata dall’ente proprietario della strada tenendo presente le caratteristiche della carreggiata tuttavia, a prescindere dal tracciamento della linea di mezzaria, gli utenti devono rispettare le generali norme di comportamento previste dal codice della strada ed in particolare l’obbligo di tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata.

 

 

Potrebbe essere indicato consentire per i soli motociclisti l’accesso da Montevideo verso il Bondone solo ai “frontisti” residenti, facendo in modo che il traffico più pericoloso (che potrebbe compromettere la sicurezza dei paesani e degli animali) possa essere “dirottato” sulla strada del Bus de Vela (quindi per consentire la salita dall’abitato di Sopramonte)?

L’adozione di un siffatto provvedimento dovrebbe essere adeguatamente motivata dall’ente proprietario della strada dopo avere verificato esattamente i reali e complessivi benefici sotto il profilo della sicurezza.

Personalmente ritengo, che per migliorare il profilo della sicurezza su tutta la viabilità ordinaria della provincia e non soltanto sulla Trento-Bondone, occorre intensificare i controlli in forma coordinata organizzando anche simultanei servizi straordinari. In tal senso ho recentemente sensibilizzato le Forze di Polizia e le Polizie Locali affinché vengano disposti, già dal corrente mese, adeguati servizi.

 

 

 

 

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SCHEDA: CHI È IL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI TRENTO

Il Commissario del Governo è un organo periferico dell’Amministrazione statale con competenza generale e funzioni di rappresentanza governativa a livello provinciale. Il Commissario del Governo:
  • rappresenta il governo a livello provinciale;
  • è autorità provinciale di pubblica sicurezza;
  • esercita tutte le funzioni dell’amministrazione periferica dello Stato non espressamente conferite ad altri Uffici;
  • sovrintende alle residue funzioni amministrative esercitate dallo Stato, coordinandole con quelle esercitate dagli Enti locali;

E’ un organo che rappresenta, in ambito provinciale, il Governo nella sua unità. E’ titolare del Commissariato del Governo per la provincia di Trento a cui sono state attribuite tutte le funzioni esercitate a livello periferico dallo Stato e riconosciute dallo Statuto di Autonomia. Quale autorità provinciale di pubblica sicurezza, il Commissario del Governo ha la responsabilità dell’ordine e della sicurezza pubblica e presiede il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e coordina le Forze di Polizia.

Nell’ambito della protezione civile, sovrintende al coordinamento degli interventi di difesa civile ed, in via residuale, è chiamato ad operare  al fine di  consentire la collaborazione delle forze dello Stato con quelle della Provincia. Nei rapporti tra lo Stato e le autonomie locali, riveste il ruolo di garante della continuità gestionale delle Amministrazioni locali ogni qualvolta vengano meno gli amministratori eletti dai cittadini dei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, attraverso la nomina di commissari, ed effettua la vigilanza delle funzioni statali (anagrafe, stato civile, servizi elettorali) assolte dalle Amministrazioni locali.

Assicura il corretto svolgimento del procedimento elettorale per gli aspetti di competenza e cura le procedure di scioglimento e sospensione dei consigli comunali, o di rimozione o sospensione degli amministratori per infiltrazioni con la criminalità organizzata. Nei confronti delle Amministrazioni locali svolge inoltre funzioni di raccordo e di collaborazione.

Tra le funzioni ricomprese nell’area dell’amministrazione generale vi sono le attività volte a garantire i servizi pubblici essenziali e relative alla mediazione nelle vertenze di lavoro in cui la Provincia Autonoma di Trento risulti una delle due parti contrattuali della vertenza, nonché quelle relative  al riconoscimento delle persone giuridiche, alla concessione dello status di cittadino italiano, ai ricongiungimenti familiari di cittadini stranieri, all’irrogazione di sanzioni amministrative per infrazioni depenalizzate ed in materia di circolazione stradale.

Il Commissariato del Governo per la provincia di Trento che ha sede nel capoluogo di regione svolge altresì tutte le attività connesse alle funzioni di rappresentanza dello Stato per i rapporti con il sistema delle autonomie.In particolare, il Commissario del Governo ha il compito di assicurare il rispetto del principio di leale collaborazione tra Stato, Regione e Provincia Autonoma nonché il raccordo tra le istituzioni dello Stato presenti sul territorio, al fine di garantire la rispondenza dell’azione amministrativa statale all’interesse generale, il miglioramento della qualità dei servizi statali resi al cittadino e di favorire e rendere più agevole l’attività delle autonomie.

La eterogeneità delle competenze impegna il Commissario del Governo sui più disparati campi, ora sollecitandolo ad una maggiore attenzione al “sociale”, ora alla tutela della sicurezza, ora alla complessa opera tesa a rafforzare le intese e la cooperazione tra il tessuto amministrativo statale periferico e tra questo ed il sistema dei poteri e delle autonomie locali.

CURRICULUM VITAE PREFETTO SANDRO LOMBARDI
Nome / Cognome
Dr. Sandro LOMBARDI
Nato a
 
San Giovanni Incarico (FR) ii 26.08.1956
Titolo di Studio
 
Laurea in Scienze Politiche
Master Formazione – Università “CA FOSCARI” di Venezia
Qualifica attuale
Nominato Prefetto il 2 novembre 2017 e destinato a svolgere le relative funzioni presso la Prefettura di Mantova dal 20 novembre 2017 al 17/12/2018 e successivamente nominato Commissario del Governo per la Provincia di Trento dal 18/12/2018
Qualifiche pregresse
Dirigente Superiore della Polizia di Stato dal 1° gennaio 2008
Dirigente Generale della Polizia di Stato dal 12 marzo 2015
 
Principali Incarichi ricoperti nel corso della carriera nella Polizia di Stato
 
dal 20.10.1975 al 30.09.1979
 
ha frequentato il 12° Corso Allievi Agenti Ufficiali presso l’Accademia del Corpo delle Guardie di P.S.
Al termine dei quattro anni è stato assegnato alla Scuola di Polizia Giudiziaria di Brescia.
Presso questo Reparto ha prestato servizio fino al 1984, prima con la qualifica dì Comandante della Compagnia allievi di polizia giudiziaria, poi con quella di Vice Direttore e Dirigente l’Ufficio di Amministrazione svolgendo, inoltre, numerosi servizi esterni di O.P. e di Sicurezza, come il servizio presso la Questura di Venezia, nel maggio 1980, in occasione del summit dei Paesi più industrializzati
22.11.1984
 
trasferito alla Questura di Brescia ove ha ricoperto l’incarico di Dirigente del Reparto Volanti
dal 1986 al 1993
 
ha ricoperto l’incarico di Vice Direttore della Scuola dì Polizia Giudiziaria di Brescia sostituendo pro tempore i vari Direttori. Nel periodo, oltre ad essere stato impiegato in numerosi servizi di O.P., ha svolto in numerosi servizi di Polizia
dal 01.01.1995 al 31.12.2002
 
Componente Commissione Consultiva per la Formazione e la Qualificazione del Personale della Polizia di Stato presso la Direzione Centrale Istituti di Istruzione – Dipartimento P.S.
dal 15.02.1999 al 01.12.2008
 
Direttore Scuola di Polizia Giudiziaria, Amministrativa e Investigativa di Brescia;
dal 2008
Consigliere Ministeriale Aggiunto presso la Direzione Centrale dei Servizi Tecnico Logìstici e della Gestione Patrimoniale e Coordinatore dell’Ufficio Tecnico e Analisi di Mercato
dal 2011
Capo della Segreteria di Sicurezza, punto di controllo NATO-UEO, responsabile per la supervisione delle disposizioni e delle norme per la sicurezza sulle operazioni crittografiche COMSEC e funzionario EAD, responsabile per l’applicazione ed il rispetto delle norme per il mantenimento dei sistemi di sicurezza ed elaborazione automatica dei dati, per le esigenze della Direzione Centrale dei Servizi Tecnico Logistici e della Gestione Patrimoniale
dal 2011
Responsabile di Obiettivo Operativo 1.1 ASSE I del P.O.N. – Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo-Obiettivo Convergenza 2007-2013”
dal 1° settembre 2014
presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno ha assunto l’incarico di dirigente dell’ ” Ispettorato di Pubblica Sicurezza Viminale “, avente compiti di protezione del Ministro dell’Interno, dei sottosegretari e di altre personalità nonché di vigilanza dei compendi dello stesso Ministero. Alle dipendenze di questo Ispettorato sono collocati gli Uffici Speciali di P.S. presso alcuni ministeri.
1994-2010
ha svolto missioni all’estero : in Portogallo, U.S.A., Brasile, Albania, Israele
Servizi di rilievo svolti
servizio presso la Questura di Venezia in occasione del summit dei Paesi più industrializzati (1980)
comando di reparto per controllo territorio in occasione del sequestro DOZIER (1981)
servizi a Torino per il processo al nucleo storico di Prima Linea;
indagini sul noto pluriomicidio di Pontevico (BS) (1990)
servizi ed indagini in merito al sequestro di persona in danno di Roberdo Ghidini, Brescia (1993); per tale attività ha ricevuto un ENCOMIO DAL MINISTERO DELL’INTERNO;
comando di Reparto a Palermo per servizi di controllo del territorio predisposti dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio (1992)
Riconoscimenti ricevuti
nel corso della carriera ha ricevuto n.1 encomi e n.4 lodi
Altri incarichi ricoperti
Direttore del Centro di Formazione Linguistica della Polizia di Stato – Milano
Direttore della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato – Piacenza
componente di diversi gruppi di lavoro istituiti presso la Direzione Centrale per gli Istituti di Istruzione, nell’ambito della formazione del Personale della Polizia di Stato
componente di diversi gruppi di lavoro propedeutici alla formazione del Personale
componente Commissione Periferica per le Ricompense al Personale della Polizia di Stato – Direzione Interregionale di Milano
Docente di deontologia professionale, procedura penale ed altre materie professionali
Presidente di numerose commissioni di esame nonché di concorsi interni
Componente negli anni 2004/2005 della Commissione PON (Progetto Operativo Nazionale) Sicurezza Mezzogiorno progetto “POLIZIA INTEGRATA” e ” APPROCCIO ED INTERRELAZIONE”
componente della Commissione Paritetica nell’ambito dell’Accordo di collaborazione per attività formative e ricerca stipulato fra Università “CATTOLICA” di Milano e Dipartimento della P.S.