Il senatore Pillon al Festival della Famiglia, “Proteste insensate, su Ramadan e Soros nemmeno una parola.” – di Sergio Binelli.

 

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Gentile direttore,

da qualche giorno l’opinione pubblica è venuta a conoscenza del fatto che in Trentino al prossimo Festival della Famiglia sarà presente anche il senatore Simone Pillon (Lega), firmatario del ddl sull’affidamento condiviso dei figli. A seguito di quest’informazione la sinistra radicale e purtroppo anche quella moderata starebbero già organizzando delle manifestazioni contro l’arrivo del sen. Pillon usando come pretesto il disegno di legge in questione (che peraltro non è neancora stato approvato da nessuna delle due Camere del Parlamento), non mancando di attaccare il senatore con bufale e fake news.

Fa sorridere che da questi ambienti si sia posta come assoluta priorità questo genere di proteste, ma quello che sorprende è la mancanza di memoria: alla scorsa edizione del Festival dell’Economia quando venne George Soros (e basta solo il nome per capire di chi si tratta) nessuno organizzò sit-in o grandi contestazioni; mentre ancora più grave fu l’accoglienza ospitale riservata all’accademico Tariq Ramadan che (oltre ad aver giustificato l’anti-semitismo e la lapidazione verso le donne adultere nei paesi islamici) è stato arrestato per stupro in Francia e proprio di recente è stato anche accusato di aver stuprato delle studentesse minorenni mentre insegnava in Svizzera alcuni anni fa. Come si suol dire: più ne ha più ne metta.

Dov’erano i difensori dei diritti civili quando si accoglievano a braccia aperte questi due personaggi controversi? Forse erano troppo occupati a concepire l’accusa all’attuale Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti di avere “una concenzione mussoliana della donna”: parole gravissime, che però non vennero usate quando pochi giorni fa l’opposizione attaccava senza esclusioni di colpi le uniche due donne presenti nell’attuale Giunta Provinciale. Evidentemente ci sono casi in cui si può fare finta di niente, a meno che il “maschio” colpevole non sia di centro-destra.

Si spera che queste proteste si conducano con civiltà ed ordine, perché è insensato sbandierare i valori della libertà e della democrazia ed al contempo impedire che una persona possa esprimere il proprio pensiero.

 

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Sergio Binelli – Giustino
Coordinatore organizzativo di Agire per il Trentino