AGIRE PER IL TRENTINO * PANAROTTA: ” QUANDO SI TUTELA PIÙ IL BUSINESS DELLE VITE UMANE “

Panarotta, quando si tutela più il business delle vite umane – di Grazia Castellini. Gentile direttore, finalmente in Panarotta si torna a sciare: il consulente nominato dalla Provincia ha dato il via libera al dissequestro delle piste Malga 1, Malga 2 e campo scuola.

Dal sopralluogo disposto dopo la morte del poliziotto Bruno Paoli sono però emerse parecchie irregolarità. Pozzetti di innevamento a bordo pista non adeguatamente protetti, piloni delle seggiovie e muri privi di materassino, la presenza di un filo spinato appena fuori pista, un filo d’acciaio direttamente sul tracciato, cannoni da neve non protetti e segnaletica non corretta, e la rete dove è avvenuto l’incidente presentava un vistoso strappo alla base.

Solerti gli interventi, tanto che in pochi giorni sono state messe in sicurezza metà delle piste della zona.

L’avvocato della Panarotta ritiene però sproporzionato un sequestro di queste dimensioni, forse scordandosi però che è morta una persona (un marito e padre di famiglia) a causa della superficialità di chi dovrebbe gestire gli impianti.

Stupisce poi l’Assessore Dallapiccola quando sostiene che si è potuto verificare per l’ennesima volta l’efficienza del sistema provinciale che vigila sugli 800 km di piste presenti sul nostro territorio, spostando l’attenzione su di un servizio di impianti a fune tra i pochi in Europa; la soddisfazione dell’Assessore dovrebbe però spegnersi in casi come questi per poi chiedersi com’è possibile che una zona turistica come la Panarotta presenti lacune come quelle emerse.

In rispetto alla famiglia della vittima, che oltre al dolore è costretta a leggere sui quotidiani l’euforia e certe esternazioni del tutto inappropriate da parte di chi dovrebbe tutelarci ma che in realtà pensa esclusivamente al business, bisognerebbe considerare l’idea di sostituire i colpevoli di questa tragedia in modo che non debbano mai più succedere incidenti mortali causati dall’inadempienza di regole obbligatorie ma spesso non considerate.

 

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Grazia Castellini
Coordinatrice territoriale di Agire per il Trentino – Valli Giudicarie