AGIRE PER IL TRENTINO – MICHAEL MOSER * SPORTELLO MOBILE CINFORMI A CLES: ” SI POTEVA E SI DOVEVA FARE DI PIÙ “

Sportello mobile Cinformi a Cles, per aiutare i nostri agricoltori si poteva (e si doveva) fare di più. – di Michael Moser.

 

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Egregio Direttore,

Sabato scorso, 15 settembre 2018, a Cles, come da alcuni anni a questa parte, Cinformi ha attivato uno sportello mobile con lo scopo di agevolare lo svolgimento delle pratiche riguardanti la richiesta del permesso di soggiorno necessario per l’assunzione dei lavoratori stagionali extra-comunitari per la raccolta della frutta.

Se da un lato questa iniziativa è lodevole, in quanto consente ad un buon numero di lavoratori stagionali di essere “messi in regola”, dall’altro fa storcere un po’ il naso visto che il servizio si rivolge solo ai lavoratori extra-comunitari (che nella maggior parte dei casi, finito il periodo di raccolta, ritornano nei loro Paesi e quindi non spendono i proventi ricavati dalla raccolta in Trentino e lasciano la classica scia di furti che, nel periodo tra ottobre e novembre aumentano inesorabilmente).

Alla luce dei numerosi controlli che Guardia di Finanza e Ispettorato territoriale del Lavoro stanno effettuando su tutto il territorio provinciale forse sarebbe stata migliore l’idea di attivare un maggior numero di sportelli mobili su tutto il Trentino e, magari, con la possibilità di aiutare i nostri agricoltori a svolgere la pratiche per “mettere in regola” tutti i lavoratori, e non solo gli extra-comunitari, in virtù della frenesia che si vive nel periodo di raccolta (che spesso porta, soprattutto gli agricoltori di seconda, a non potersi recare agli uffici preposti) e della funzione sociale che essa svolge, sia come collante per la società (non è infatti raro sentir dire: ”Da noi la raccolta è un periodo di festa”) sia perché spesso in questo periodo vengono impiegati soggetti che hanno perso il posto di lavoro, anziani, pensionati, giovani, studenti e chi più ne ha più ne metta.

Da parte nostra, noi di Agire per il Trentino, auspichiamo che si possa arrivare, a breve, ad un contratto di lavoro stagionale, da sottoscrivere prima dell’inizio del periodo di raccolta e che permetta di decidere il numero di impiegati che in questo periodo si vogliono utilizzare.

Esso non dovrà quindi essere subordinato alla presenza di uno o più soggetti determinati ma si dovrebbe poter trasferire da una persona all’altra a seconda di chi, di volta in volta, verrà impiegato nella giornata lavorativa. In questo modo si semplificherebbe la vita non solo agli agricoltori, riducendo la quantità di scartoffie e informazioni (spesso inutili) richiesta loro, ma anche a chi deve effettuare i controlli che sarebbe chiamato a vigilare non sul “chi” ma sul “quanti”.

 

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Michael Moser
Responsabile programma Agire per il Trentino