Le Acli e la Fap, la Federazione degli Anziani e dei Pensionati aderente al movimento, valutano positivamente le modifiche apportate all’ultima versione della riforma del Welfare anziani in Trentino presentate qualche giorno fa dall’Assessore provinciale alla salute e politiche sociali Luca Zeni. Lo evidenzia l’Ufficio stampa trentino dell’Associazione cristiana dei lavoratori italiani, precisando che le richieste illustrate in un documento dell’autunno scorso redatto con i contributi di Maria Luisa Brioli e Giorgio Brunello e successivamente inviato all’Assessore Zeni sono state accolte nelle linee programmatiche della riforma.

Le proposte accolte da Zeni riguardano: L’incentivazione della prevenzione e della domiciliarizzazione del servizio agli anziani come strumento per ritardare il più possibile l’accesso nelle strutture assistite; La valorizzazione della persona e la centralità della famiglia; Il miglioramento della qualità delle cure anche attraverso l’integrazione fra assistenza sociale e sanitaria al fine si superare le semplificazioni “aziendaliste”; Favorire la partecipazione attiva degli stessi anziani e delle famiglie.

Sulla base di queste valutazioni positive le Acli e la Fap intendono aprire una interlocuzione altrettanto costruttiva con l’amministrazione provinciale al fine di migliorare la qualità complessiva delle politiche sociali, assistenziali e sanitarie. I Circoli Acli si impegneranno pertanto nella raccolta dei bisogni a livello territoriale e nell’elaborazione, congiuntamente alle Acli provinciali, di una serie di interventi e proposte che verranno successivamente sottoposte alla pubblica amministrazione e alle forze politiche. A tale proposito, il 12 maggio prossimo verrà promosso un convegno di studi a Trento nel quale verranno illustrate una serie di buone pratiche a livello europeo ed elaborate punto per punto eventuali proposte migliorative della riforma e del welfare.

Nel merito della proposta Zeni le Acli intendono pertanto chiarire gli obiettivi e le finalità della prevista Agenzia per gli anziani – Spazio Argento nonché approfondire una serie di questioni per: Evitare l’accentramento di grosse strutture dedicate agli anziani e favorire dall’altra le piccole strutture legate al territorio e alla comunità; Favorire le reti di assistenza e le esperienze comunitarie e di quartiere come nel caso della vicinanza fra anziani e giovani nuclei famigliari (cohousing); Combattere la solitudine dell’anziano in tutte le sue forme; Favorire lo sviluppo in senso qualitativo e delle relazioni umanizzanti nell’assistenza e nella cura dell’anziano; Favorire la partecipazione ed il coinvolgimento dei famigliari e degli utenti nelle politiche di sostegno, cura ed accompagnamento dell’anziano. Il documento diffuso alla stampa oggi è firmato da Luca Oliver, Ppresidente Acli Trentine, e Claudio Barbacovi, segretario Fap Acli Trento.