VERGNANO – AUTONOMIA DINAMICA * SANITÀ TRENTINA: ” TEMPI DI ATTESA TRA ESAMI E VISITE IN REGIME PUBBLICO E A PAGAMENTO, UNA SITUAZIONE CRITICA INSOSTENIBILE “

“Tempi di attesa tra esami e visite in regime pubblico e a pagamento: una situazione critica insostenibile.

La sanità trentina soffre da qualche anno di una tempistica differente tra esami o visite specialistiche in regime pubblico o a pagamento che rasenta l’indecente.

Non si tratta di differenze gestionali tra pubblico e privato. Non sono le strutture private a “spingere” per le prestazioni a pagamento. Le strutture private convenzionate, infatti, sono inserite nel sistema sanitario provinciale.

Le differenze possono essere anche di un anno, situazione sinceramente inaccettabile.

Occorre rivedere la gestione della sanità al fine di garantire il miglior servizio possibile ai cittadini della nostra regione.

Non si può aspettare 10 mesi per una visita specialistica se basta scucire fino a 150 € per averla in 10 giorni.

Non si può aspettare tre mesi una diagnosi ortopedica, perché l’articolazione interessata o guarisce da sola, o il paziente dovrà subire un percorso chirurgico ben più costoso della visita.

Inutile invocare l’urgenza.

Una visita specialistica può essere urgente in modo conclamato, o essere un controllo di prevenzione, diventando anche il momento della diagnosi di un problema sanitario, che, se preso in tempo, permette ai cittadini di curarsi con tempi inferiori e con costi infinitamente minori.

La medicina è principalmente prevenzione.

La prevenzione mira a ridurre la mortalità, la morbilità, e gli effetti di una certa patologia, riducendo i costi della spesa pubblica sanitaria, Ecco perché è così importante.

Una semplice visita di routine può diventare urgente, Altrimenti perché prescriverla?

Non si può neppure essere costretti a fare centinaia di chilometri per velocizzare i tempi. Spendere soldi in carburante, intasare le strade trentine di un turismo sanitario non richiesto, inquinare e rischiare la propria incolumità per contrarre i tempi di attesa, è pari ad accettare il pagamento della visita.
Assistiamo invece a roveretani mandato a Tione, altogardesani in Val di Fassa, fiammazzi a Cles.

Da farmacista, so che l’organizzazione dell’Apss è complessa, che non può essere risolta con un semplice slogan da campagna elettorale, so anche che molti esami sono effettuati in tempi corretti, ma i cittadini trentini hanno bisogno di avere fiducia massima nella sanità.

Risulta quantomeno curioso, stando a notizie che sono pervenute, che, la differenza dei tempi di attesa tra le prestazioni gratuite e a pagamento, siano peggiori nel sistema pubblico rispetto a quello privato.

Si tratta di programmazione e analisi statistica effettuata giorno per giorno e una organizzazione più rispettosa di pazienti e medici.

Urge quindi una revisione che potrà avvenire solo con una profonda ristrutturazione degli obiettivi che dovrà avvenire a partire dal 22 ottobre prossimo, il giorno dopo le elezioni.

Questo è un impegno personale in cima alle priorità.

 

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Paolo Vergnano
Autonomia Dinamica
Candidato elezioni provinciali 2018”