VERDI DEL TRENTINO * CANDIDATURA LUCIA COPPOLA IN FUTURA2018: ” LA RICHIESTA DI DIMISSIONI DA PARTE DEL SINDACO ANDREATTA È UN’AZIONE PRETESTUOSA E INDEBITA “

I Verdi del Trentino esprimono la loro piena solidarietà con Lucia Coppola di fronte alla pretestuosa e indebita richiesta di dimissioni da parte del sindaco di Trento Alessandro Andreatta.

I Verdi del Trentino sono impegnati da mesi a sostegno, dapprima, della candidatura di Paolo Ghezzi a candidato presidente, e, dopo il rifiuto purtroppo da parte del Pd e dell’Upt, di questa proposta innovativa, comunque a sostegno della lista “Futura 2018 con Paolo Ghezzi” nella Alleanza democratica e popolare per l’Autonomia, con candidato presidente Giorgio Tonini.

Con questo spirito i Verdi del Trentino hanno proposto alcune candidature nella lista “Futura 2018”, tra cui quella di Lucia Coppola, per garantire con spirito di servizio alla causa comune il massimo successo di Paolo Ghezzi e della lista formata unitariamente da diverse esperienze politiche, sociali e culturali.

I Verdi del Trentino condividono pienamente la scelta di Lucia Coppola di non dimettersi da presidente del Consiglio comunale di Trento, nel quale si è conquistata un larghissimo consenso per le sue competenze istituzionali e per la sua capacità di dirigere i lavori del Consiglio col massimo rispetto di tutte le componenti, sia di maggioranza che di opposizione. Un impegno istituzionale a cui Lucia Coppola ha dedicato in questi tre anni tutte le sue energie, senza alcun limite.

Riteniamo un grave errore quello commesso dal sindaco Andreatta di tentare di imporle una scelta di dimissioni, che è priva di alcun fondamento politico e soprattutto giuridico. Si tratta anche di una scelta miope e autolesionista, considerando tutte le circostanze in cui il ruolo di Lucia Coppola è stato decisivo di fronte alle continue fibrillazioni interne ad alcune componenti della maggioranza.

Ma al tempo stesso Lucia Coppola si è guadagnata la stima e il rispetto delle minoranze, di cui ha sempre garantito al massimo la pienezza dei diritti dell’opposizione, momento fondamentale di una corretta dialettica democratica nel Consiglio comunale.

Al pari di Ugo Rossi in Provincia, a suo tempo eletto anche con i voti dei Verdi, pure Andreatta non ha mai dimostrato una particolare attenzione alle istanze ambientaliste, arrivando a sopprimere l’assessorato all’ambiente, unico comune in Italia ad averlo fatto.

Ora vorrebbe sopprimere anche l’unico ruolo istituzionale a cui la rappresentante in Consiglio dei Verdi è stata eletta con un voto quasi unanime dello stesso Consiglio.

Sappiamo che la generosità e il riconoscimento non sono quasi mai caratteristiche proprie di certa politica. Ma come i Verdi hanno espresso liberamente il loro giudizio sulla non ricandidatura di Ugo Rossi, altrettanto liberamente esprimono ora il loro dissenso da Alessandro Andreatta, che non ha alcun titolo per sovrapporsi alle prerogative esclusive del Consiglio comunale di Trento.

 

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L’Esecutivo provinciale dei Verdi del Trentino