VALENTINA PETERLONGO (M5S) * LIFE URSUS – WOLFALPS: ” I GRANDI PREDATORI NEI NOSTRI BOSCHI COSTITUISCONO UNA PREZIOSISSIMA RISORSA PER IL TURISMO “

Sabato 15 settembre 2018 a Pieve Tesino, in occasione della Festa della Transumanza, ho partecipato, come parte del pubblico, al convegno “la pastorizia in montagna: impatto dei grandi carnivori nei tempi moderni”, tenuto da diverse autorità nel settore, anche politiche.

C’era un assessore provinciale che, primo a prendere parola, ha evidenziato nel corso della sua relazione come il governo romano non avrebbe compreso la sensibilità trentina né le peculiarità del nostro territorio montano dove gli operatori dell’ovinicoltura devono confrontarsi con la presenza problematica del lupo ed i danni che ad essi starebbe causando.

C’era anche un onorevole, il quale si è soffermato invece sull’intesa di lavoro in atto con il Ministero dell’Ambiente finalizzata all’ampliamento e all’implementazione del Piano Lupo che dà la possibilità alla nostra Provincia, di esercitare le competenze sia sul piano ambientale che su quello della sicurezza, quest’ultimo con un riferimento, in verità da me non ben compreso, alla deroga contenuta nella L.P. 11 luglio 2018 n. 9 appena approvata, che prevede la possibilità da parte del Presidente della Provincia di autorizzare prelievo, cattura ed uccisione della specie Ursus arctos e Canis lupus.

Sono rimasta per l’appunto molto sorpresa del fatto che entrambi abbiano scordato di informare il pubblico presente di un importante passaggio cruciale avvenuto dopo l’approvazione della L.P. n. 9, che peraltro ha comportando un cambio di posizione, alquanto più moderata e controllata, da parte dei suoi promotori e sostenitori, Lega inclusa: dopo il sollecito, disatteso con un rifiuto della Provincia, da parte del Ministro Costa a ritirare la nuova norma e così fare un passo indietro spontaneamente, il Consiglio dei Ministri ha proceduto ad impugnare la legge sugli abbattimenti selettivi per l’evidente profilo di incostituzionalità che la connota. Questo perchè l’esercizio della potestà di deroga ai divieti sui grandi predatori è in capo allo Stato e pertanto non è demandabile all’ente locale, come invece si era prefissa di ottenere la maggioranza del Consiglio provinciale.

Mi spiace così desumere l’ingenuità dell’assessore che lo avrebbe portato a fraintenere il potere normativo in materia di fauna selvatica di cui è dotata la nostra Autonomia, dimentico che il lupo è parte della fauna selvatica, tutelata dalla Costituzione.

Mi fa piacere al contrario osservare che la forza politica che già pare preveda di essere alla guida del prossimo governo provinciale si sia silenziata da sola riguardo all’allarmismo sulla pericolosità del lupo, la cui presenza sarebbe responsabile di gravi pregiudizi alla fauna selvatica e danni enormi agli operatori dell’alpicoltura, certo almeno fino all’approvazione del ddl n. 230.

Life Ursus e Life WolfAlps sono due progetti cui la Provincia autonoma di Trento ha scelto di aderire allo scopo di ripopolare il nostro arco alpino di orsi e lupi per realizzare quella biodiversità che garantisce l’equilibrio dell’habitat naturale montano in virtù delle relazioni positive tra tutte le specie animali e vegetali che animano l’ecosistema.

Per questo la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato, da tutelare e salvaguardare, non certo da farne oggetto di allarmismo o strumentalizzazione di sorta. Se da un lato quindi gli eventuali abbattimenti selettivi sono esclusi, all’interno del Piano Lupo sono indicate misure concrete atte a contemperare gli interessi delle economie montane con la conservazione dell’habitat naturale, della flora e fauna selvatica.

I grandi predatori nei nostri boschi costituiscono quindi un patrimonio ambientale altamente spendibile per il nostro territorio, una preziosissima risorsa per quel turismo quanto mai attuale che riconosce nell’autenticità e nella wilderness un vantaggio competivo di autopromozione e i criteri selettivi per chi oggi privilegia questa formula di vacanza.

Mai mi sarei aspettata, da chi sta correndo una gara per governare la nostra Provincia, l’iniziativa di innescare un tale braccio di ferro con lo Stato, sottointendendo un’intenzione di forzatura degli equilibri tra potere statale e potere provinciale, con il pretesto di proteggere la pastorizia di montagna da 1 coppia e 6 branchi di lupi (singolarmente composti da 4-5 elementi in media), numero complessivo ad oggi inferiore a quello dell’orso. Facile sorga così il sospetto che si sia trattato di un ennesimo tentativo, fortunatamente fallito, sotteso a ben altri obiettivi, prima tra tutti la strenua difesa della poltrona e dei soliti datati interessi particolari, garanti però del perpetuarsi della casta politica.

E’ giunto il tempo di abbandonare e con urgenza superare questa pericolosa Autonomia autoreferenziale, supponente e discrezionale, cercando di attivare una dinamica esogena al sistema oramai incapace di rinnovarsi dal proprio interno. Credo per questo che il voto dell’elettore trentino abbia in questa tornata elettorale un peso, per disegnare il futuro, più grande di sempre. Come ugualmente la responsabilità di quei candidati Consiglieri che si prefiggono il medesimo intento.

 

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Valentina Peterlongo
candidato Consigliere M5s