VAL DI FASSA 2019 * IL SOGNO OLIMPICO DEL TEAM ITALIA DI SKICROSS PARTE DALLE PISTE AZZURRE DI SAN PELLEGRINO

Hanno un passato agonistico internazionale alle spalle e pure in Coppa del Mondo nello sci alpino ed ora sognano un risultato storico nella disciplina dello skicross.

Stiamo parlando dei quattro alfieri del Team Italia, che quest’anno si sono guadagnati il pass per le Olimpiadi di Pyeongchang e per la prima volta indosseranno la maglia azzurra ad un appuntamento a cinque cerchi. Si tratta dei tre venostani Siegmar Klotz, Stefan Thanei e Debora Pixner e della trentina della Val di Sole Lucrezia Fantelli.

La gara maschile in Corea è in programma mercoledì 21 febbraio con le qualifiche e le finali, mentre le sfide femminili si disputeranno venerdì 23 febbraio. Per tutti quattro centrare una medaglia, visti i risultati in Coppa del Mondo nelle ultime due stagioni, non pare affatto facile opposti a nazioni con una tradizione più consolidata in questa disciplina, ma nello skicross per fortuna spesso entra in gioco il fattore imprevedibilità, trattandosi di sfide gomito a gomito. Quindi per loro è lecito sognare.

Esibirsi in quel palcoscenico, comunque, è già il coronamento di un sogno, come evidenzia Stefan Thanei, carabiniere di Silandro con un passato nella nazionale italiana delle discipline veloci: «Per me è la prima Olimpiade e sono al settimo cielo.

Quest’anno in Coppa del Mondo come miglior risultato è arrivato un quinto posto in qualifica e un 25° in gara a Nakiska, in Canada. Ci siamo preparati molto bene in queste settimane, soprattutto su questa pista di Passo San Pellegrino, che è stata messa a disposizione del nostro team. Sicuramente darò il massimo e la possibilità di ottenere un risultato importante esiste. Vedremo che succederà».

Sulla stessa frequenza anche Siegmar Klotz di Lana, alfiere del Centro sportivo Esercito: «Mi sono qualificato grazie ad un nono posto in Coppa del Mondo in Canada.

Ottenere una medaglia sarà davvero difficile, visto che non ho ottenuto podi in queste stagioni, però alle Olimpiadi ci sono tante componenti e può succedere che arrivi la giornata di qualche outsider. Ci proverò».

Per la trentina di Dimaro Lucrezia Fantelli, che difende i colori dello Sporting Campiglio, è davvero la realizzazione di un sogno: «Un paio di anni fa avevo smesso con lo sci alpino, poi ho deciso di cimentarmi in questa nuova disciplina ed eccomi qua con una tuta olimpica. Si tratta di un’opportunità fantastica, che tutti gli atleti vorrebbero poter cogliere. Cercherò di fare il meglio che posso, ma non ho un bagaglio di esperienza tale da poter sognare il grande risultato. Sono ancora giovane e metterò tutto in cascina per il futuro. Sarò contenta comunque andrà».

Negli ultimi giorni di allenamento Debora Pixner ha riposato a causa di un leggero infortunio, ma la giovane rider di Moso in Passiria, che vanta un 12° e 17° posto in Coppa del Mondo quest’anno, sarà regolarmente in gara in Corea.

Quattro anni fa non c’era nessun italiano alle Olimpiadi per questa specialità, mente in Corea gli alfieri azzurri sono ben quattro. Un team che nelle scorse settimane si è allenato in Trentino, sulle «piste azzurre», che dal 2006 sono centro federale di allenamento per le nazionali italiane di sci alpino. Grazie alla disponibilità delle società impianti della Val di Fassa ha potuto usufruire anche di altre strutture, come la nuovissima pista in località Costabella a Passo San Pellegrino, che da più di un mese è stata messa a disposizione delle nazionali e per i team giovanili di tutta Italia dalla società che la gestisce.

«Per noi – spiega il responsabile dell’impianto Marco Chiocchetti – poter ospitare il team Italia di skicross è una fantastica opportunità di crescita tecnica e per differenziarci nell’offerta turistica e sportiva, che abbiamo accolto con grande entusiasmo, mettendo a disposizione la nostra professionalità grazie anche a Giacomo Chiocchetti, che ha curato nel dettaglio l’allestimento della pista.

Un tracciato che il 10 e 11 marzo ospiterà una gara Fisi giovanile e che è stato costruito seguendo le indicazioni dei tecnici della Federsci trentina, capitanati da Andreas Krautgasser e Dario Dellantonio. Presenta le caratteristiche di una pista di Coppa Europa. Il percorso di gara è decisamente tecnico, forte di quattro salti doppi, 12 whoops, due paraboliche, una curva negativa e un dragon.

Insomma c’è da divertirsi e, soprattutto tutto quanto serve per affinare la tecnica. Palestra ideale per prepararsi ai Giochi Olimpici, come fanno notare i tre azzurri presenti in allenamento nei giorni scorsi Siegmar Klotz, Stefan Thanei e la trentina Lucrezia Fantelli.

 

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In Val di Fassa anche le ragazze del Team di Coppa Europa alpino

Centro Federale della Fisi per lo sci alpino che continua ad ospitare allenamenti delle nazionali per tutto l’inverno. Non solo quella italiana, visto che nelle scorse settimane una decina di team di varie nazioni hanno affinato la preparazione olimpica sulle piste fassane. Fra queste anche l’atleta svedese Frida Hansdotter, vincitrice poche ore fa della medaglia d’oro nello slalom in Corea.

In questi giorni, inoltre, sono state presenti le sciatrici del gruppo Coppa Europa femminile, che si sono allenate sulle piste azzurre, nel dettaglio Michela Azzola, Lara Della Mea, Jasmine Fiorano, Vivien Insam, Lucrezia Lorenzi, Roberta Midali, Martina Perruchon, Martina Peterlini, Marta Rossetti e Federica Sosio.