URZÌ * ALTO ADIGE: ” KURZ FA CAMPAGNA ELETTORALE IN ITALIA NEL SILENZIO DI LEGA E M5S “

La presenza del cancelliere austriaco Kurz alla manifestazione elettorale della Svp è l’ennesimo affronto nei riguardi della sovranità nazionale che evidentemente per il governo italiano non va tutelata, almeno da Bolzano in su”. A sostenerlo è Alessandro Urzì, consigliere della provincia di Bolzano e della regione Trentino Alto Adige con il movimento l’Alto Adige nel Cuore – Fratelli d’Italia, che nel giorno del comizio del leader del Governo austriaco a Bolzano ha manifestato insieme ad una delegazione parlamentare di Fdi fuori all’ufficio del consolato austriaco esponendo lo striscione “Basta provocazioni. Herr Kurz, giù le mani dall’Alto Adige”.

 

 

“Fanno specie soprattutto i silenzi di chi usa slogan Prima gli Italiani ma poi qui in Alto Adige fa accordi con la Svp in cambio di nuove e inaccettabili richieste di maggiore autonomia che sono il preludio ad un secessionismo alla catalana”, attacca il coordinatore regionale di Fdi. Un silenzio, prosegue Urzì riferendosi chiaramente alla Lega che in Alto Adige si candida a prendere il testimone dal Pd nella guida della Provincia con la Svp, “dopo le inaccettabili provocazioni che il governo austriaco ha mosso in questi ultimi giorni verso l’Italia, a partire dalla ipotizzata estensione unilaterale della stessa cittadinanza austriaca ai cittadini italiani ma solo quelli di lingua tedesca e ladina dell’Alto Adige.

La Lega che ammicca alla Svp non ha avuto nulla da eccepire per evitare di pregiudicare le intese. Si tratta di un’operazione che oggi viene peraltro strumentalmente utilizzata dalla Svp come argomento di campagna elettorale per le elezioni provinciali eccitando gli animi delle frange più radicali ed estremiste della cittadinanza di lingua tedesca”.

“La presenza del Cancelliere Kurz per un comizio elettorale della Svp, in Italia, oltre ad essere diplomaticamente sconveniente, dimostra in modo palese un’inaccettabile intromissione da parte di una potenza straniera in una campagna elettorale di un Paese terzo ed un tentativo di destabilizzazione censurabile”, osserva ancora l’esponente di Fdi.

“Il Cancelliere Kurz – prosegue Urzì – già tratta l’Alto Adige come una provincia austriaca, figurarsi se dovesse essere portato in porto il processo di estensione della cittadinanza di quel Paese alla maggioranza dei cittadini italiani dell’Alto Adige. Il vento catalano spira sulla provincia di Bolzano.

La differenza con la Catalogna è che nel caso dell’Alto Adige le tendenze separatiste sono sostenute da un intero Paese straniero. Un fatto gravissimo -sottolinea il coordinatore regionale di Fdi – nel cuore dell’Europa di fronte al quale sono rimaste sostanzialmente silenti e immobili le forze di governo, a iniziare dalla Lega e dai Cinque Stelle”.

 

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Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa di Alessandro Urzì, consigliere della provincia di Bolzano e della regione Trentino Alto Adige con il movimento l’Alto Adige nel Cuore – Fratelli d’Italia.