UPT – PASSAMANI * INTERVENTO IN APERTURA DISCUSSIONE LEGGE DI STABILITÀ 2018 (RELAZIONE INTEGRALE)

Gentilissimo Presidente, Gentili colleghi d’aula,

Innanzitutto ritengo doveroso ringraziare tutti coloro i quali hanno reso possibile, anche per quest’anno, che segna l’ultimo tratto di questa consigliatura, la messa a punto di una legge di stabilità delicata, complessa ma convintamente propositiva per il nostro territorio provinciale.

Il lavoro fatto in commissione, l’apporto dei singoli gruppi della nostra maggioranza di centrosinistra autonomista, la delegazione parlamentare: tutti hanno avuto un ruolo importante per dare alla nostra autonomia gli strumenti finanziari per dare concretezza e servizi al nostro vivere in comune.

Non dobbiamo certo commettere l’errore di compiacerci o limitarci a sottolineare come gli standard economici, di benessere, servizi, ambiente e qualità della vita, del Trentino siano sempre ben al di sopra delle medie del resto d’Italia.

Una legge finanziaria non è fatta solo di numeri, naturalmente, ma di un’idea comune per affrontare il futuro. L’Unione per il Trentino con i suoi alleati di coalizione sente quotidianamente la responsabilità del governo e dell’amministrazione di questa terra.

I cittadini, in un territorio ad alto senso civico e controllo sociale, segnalano i problemi, sottopongono possibili soluzioni, chiedono alla politica di non sottovalutare i problemi. La politica trentina ha saputo dare risposte anche in questi ultimi anni, segnati da una forte contrazione di risorse, dal patto di stabilità, dalle conseguenze non sempre indolori della globalizzazione.

Lo spirito di servizio è quello che deve guidare quotidianamente una classe politica. Credo che questo compito sia stato pienamente assolto in questi anni, e che oggi ci troviamo a discutere una finanziaria che – anche se non può raggiungere livelli di ‘visione’ e progettualità consentiti solo una decina di anni fa, rappresenta uno strumento concreto ed esprima anche una tensione ideale verso una ripresa economica che tutti gli indicatori ci stanno confermando.

Sappiamo che il rapporto di fiducia con i cittadini va rinsaldato con una politica autorevole e concreta, ma anche capace di ascoltare, coinvolgere, stimolare la partecipazione.

Il Gruppo consiliare dell’Unione per il Trentino, che ho l’onore di rappresentare in quest’Aula, saluta con particolare apprezzamento i disegni di legge di stabilità e della collegata alla stabilità provinciale, soprattutto per quanto riguarda gli sgravi fiscali alle imprese, anche a quelle turistiche, la progettualità dei lavori pubblici, quali la viabilità Loppio-Busa, la circonvallazione di Cles, la riapertura e riqualificazione della stazione ferroviaria di Calliano, unica stazione nei 24 km di linea ferroviaria tra Trento e Rovereto, il progetto per il nuovo ospedale del Trentino e per quello di Cavalese, gli investimenti in edilizia scolastica.

Si tratta quest’anno di una Finanziaria corposa, che un’oculata gestione delle risorse negli anni passati e intelligenti soluzioni di spesa pubblica hanno permesso di rendere proattiva, finanziando opere pubbliche.

Con il contributo dei colleghi consiglieri Pietro de Godenz e Mario Tonina e con il costante confronto con gli Assessori Tiziano Mellarini e Mauro Gilmozzi, abbiamo proposto al Presidente Rossi alcuni emendamenti di merito e diversi ordini del giorno che hanno l’obiettivo dichiarato di aiutare il legislatore a fornire maggiori e più puntuali risposte alle domande provenienti dalla comunità trentina.

Un’attenzione particolare al mondo degli artigiani, dell’agricoltura e della zootecnia di montagna, al sostegno ad investimenti nel settore del biologico, della riqualificazione delle malghe, della promozione del marchio Trentino, dell’imprenditoria turistica (campeggi, riqualificazioni), delle strutture al servizio dello sport, dei servizi ai cittadini, degli sgravi alle imprese e relativi alle aliquote per le rendite catastali.

Questa legislatura provinciale si avvia agli ultimi dieci mesi di attività con la consapevolezza di aver costruito un dialogo molto positivo con la Provincia di Bolzano e nell’ambito dell’Euregio, di aver saputo mantenere lo spirito di solidarietà e sussidiarietà che caratterizza da secoli le nostre valli. Come ha ribadito il presidente della giunta provinciale nella sua relazione di venerdì scorso, “un’economia senza valori è sterile” e il capitale sociale a disposizione del trentino è una grande risorsa.

I dati dell’economia ci dicono che siamo nel gruppo delle prime 50 regioni europee su 268 per sviluppo e PIl pro-capite. Sono aumentati i consumi delle nostre famiglie, è scesa la disoccupazione (al 4.6%) e sono aumentati gli investimenti materiali e immateriali delle nostre imprese. Non sono dati secondari né casuali, ma frutto di impegno e azioni politiche e di indirizzo.

La crescita stimata per il 208 sarà in linea con l’1.6-1.7% registrato quest’anno.

In questa finanziaria al nostro gruppo consiliare UpT preme sottolineare l’importanza di alcuni interventi di natura fiscale – sgravi Irap e Imis, con compensazione ai comuni per minor gettito – che hanno il merito di innescare processi virtuosi di investimento e a favore dell’occupazione da parte delle nostre imprese, in gran parte piccole e medie.

Non dobbiamo adagiarci su questi piccoli allori ma continuare l’impegno – e qui riutilizzo le parole del Presidente Rossi – a “dare centralità e dignità al lavoro” facendo manutenzione degli strumenti già sperimentati, migliorandoli, come gli incentivi al lavoro, il Progettone e la formazione personalizzata dei disoccupati.

Credo si debba anche rimarcare la grande attenzione che viene riservata alla famiglia, all’edilizia agevolata in favore delle giovani coppie in particolare, a progetti di cohousing per anziani.

Per quanto riguarda gli investimenti previsti per il recupero dei centri storici, si è opportunamente puntato a migliorare il plafond di risorse (20 milioni di euro) razionalizzando e rendendo proporzionali i criteri Icef. Continua l’impegno per la semplificazione burocratica e lo sviluppo della banda larga a servizio dei cittadini e delle imprese.

Fondamentale l’impegno di spesa per la stabilizzazione del personale della Provincia, delle APSP, dell’Azienda sanitaria e per l’assunzione di altri giovani under 32 per ringiovanire la macchina operativa provinciale e portare stimoli e competenze nuovi, oltre al sostegno per una formazione sempre più personalizzata delle persone disoccupate.

Nella consapevolezza, ripeto, che Giunta e Consiglio debbano mantenere sempre alta l’asticella della qualità e capillarità dei servizi sul nostro territorio, credo possiamo essere soddisfatti dell’equilibrio trovato in questa legge di bilancio e della sobrietà ed efficacia raggiunte in questa legislatura nello snellimento della ‘macchina’ provinciale.

Il lavoro svolto in questo ultimo scorcio di legislatura deve essere l’inizio di un percorso capace di dare ancora risposte – e sempre più valide – alle esigenze del nostro territorio autonomo e solidale. Deve essere l’innesco virtuoso di una visione ancora più ampia e solida da portare avanti, come centrosinistra autonomista, nella prossima legislatura.

 

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Il Capogruppo dell’Unione per il Trentino

cons. Gianpiero Passamani