UNTERBERGER (SVP) * DEF: « “L’Italia è sull’orlo della recessione economica, dipende anche dalle politiche economiche profondamente sbagliate di questo Governo »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“L’Italia è sull’orlo della recessione economica. E questa dipende anche dalle politiche economiche profondamente sbagliate di questo Governo.”
Così intervenendo in aula sul Documento Economico Finanziario la senatrice della SVP Julia Unterberger.

“Solo sei mesi fa il Governo parlava di una crescita per il 2019 dell’1,5%, oggi il Governo certifica che è appena dello 0.2%. E’ la conferma che con la scorsa legge di Bilancio andava seguita un’altra strada. Bisognava cioè tutelare l’andamento positivo degli ultimi trimestri, mettendo risorse a favore delle imprese e abbassando la pressione fiscale per il ceto medio.

Invece si è puntato tutto su due misure-bandiera che, oltre a non essere economicamente sostenibili, oggi non hanno effetti sul miglioramento dell’economia.

Adesso è chiaro a tutti: o si tagliano servizi pubblici o si aumenta l’IVA. In entrambi i casi a pagare sarebbero i ceti meno abbienti. Con l’aumento dell’IVA si ridurrebbe il potere d’acquisto delle famiglie. Gli esercizi commerciali e le imprese del Suditirolo perderebbero competitività, se si pensa che l’IVA in Austria è al 20%, cinque punti in meno di quella che ci sarebbe in Italia.

Come se non bastasse – prosegue Julia Unterberger – si annuncia l’introduzione della flat tax. A parte le coperture economiche, che restano un mistero, questa misura andrebbe a favore dei più facoltosi e a svantaggio di ceti medi e bassi.

Tutto questo è in netto contrasto con la narrazione portata avanti in questi mesi di un Governo attento agli ultimi, un Governo che, ancora oggi, non mostra le sue carte.

Ad oggi non è chiaro a chi verranno tagliati i due miliardi di clausola in uscita. Non si sa che fine abbia fatto il piano di privatizzazioni, con cui il Governo contava di recuperare 17 miliardi di euro. Non abbiamo, dopo quasi un mese, traccia dello sblocca-cantieri e del decreto crescita.

Il punto vero è che ancora una volta questo Governo si dimostra ancora una del tutto irresponsabile e guidato solo da obiettivi di carattere elettorale. Per questo votiamo contro la risoluzione della maggioranza.”