PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

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“È inspiegabile la decisione della maggioranza di bocciare l’emendamento, sostenuto da tutte le opposizioni, per perseguire l’odio contro le donne diffuso e alimentato soprattutto attraverso la Rete.”

Lo scrive in una nota la senatrice della SVP Julia Unterberger.

“In Commissione Giustizia sono terminati i lavori sul Codice Rosso, il provvedimento a tutela delle donne vittime di violenza.

Come opposizioni avevamo presentato un emendamento per perseguire penalmente la propaganda e l’istigazione a commettere atti di discriminazione o di violenza contro le donne.

Una norma resa necessaria da casi sempre più frequenti e violenti. Per restare all’ultimo in ordine di tempo, pensiamo alle minacce, fino all’augurio di essere vittima di uno stupro di gruppo, per la Comandante della Sea Watch Carola Rackete, ma anche alle offese e alle ingiurie sessiste di cui è stata oggetto Giorgia Meloni per aver espresso la sua contrarietà all’iniziativa della Ong.

In questo come in altri casi, la critica ha assunto fin da subito contorni sessisti e misogini, con offese violente e irricevibili, che non possono più essere tollerate o restare impunite.

Anche per questo nella nostra proposta si prevedevano pene più dure per fatti commessi attraverso l’uso degli strumenti informatici e telematici.

Ci vuole un inasprimento normativo, perché è evidente che le norme attuali non sono più sufficienti. Non capiamo allora la posizione della maggioranza. Era una proposta che poteva essere approvata all’unanimità, perché puntava a colpire quella violenza verbale che è alla base della violenza fisica contro le donne.

Noi speriamo – conclude la senatrice della SVP – che col passaggio in Aula si possa riparare a questo errore. Se non si va alla radice del problema, se non si punta a smontare il clima d’odio e di discriminazione, difficilmente si riuscirà a risolvere tutto il resto.”