UNITN * È ONLINE IL BANDO PER L’AMMISSIONE ALLA NUOVA LAUREA MAGISTRALE IN METEOROLOGIA AMBIENTALE

In concomitanza con la Giornata internazionale della meteorologia le università di Trento e di Innsbruck lanciano oggi l’apertura delle iscrizioni al nuovo corso di laurea magistrale in lingua inglese in Meteorologia ambientale. Lezioni in inglese e a numero chiuso (30 i posti disponibili) al via con il prossimo anno accademico.

Da oggi è online il bando per l’ammissione alla nuova laurea magistrale in Meteorologia ambientale (Environmental Meteorology – LM-75) promossa insieme dalle università di Trento e di Innsbruck.

La notizia dell’apertura delle preiscrizioni è arrivata in occasione del convegno dell’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia sul tema “Formazione in scienze atmosferiche” in corso oggi a Roma in coincidenza con la Giornata internazionale della meteorologia (o Meteo Day). Una ricorrenza che ormai da alcuni anni si celebra in tutto il mondo il 23 marzo per ricordare l’anniversario della fondazione dell’Organizzazione mondiale della Meteorologia (www.wmo.int).

La laurea magistrale in lingua inglese partirà dal prossimo anno accademico 2018/19 dopo il via libera ministeriale atteso entro l’estate. L’accesso sarà a numero chiuso e nel primo anno di attivazione si prevedono 30 posti. È richiesta un’adeguata preparazione nelle materie di base (matematica, fisica e chimica).

Il percorso formerà figure professionali in grado di conoscere i principi fisici che sono alla base dei fenomeni atmosferici, le variabili e le equazioni che li descrivono e le caratteristiche dei principali sistemi meteorologici alle varie scale spaziali e temporali.

Fanno parte del programma di studio gli insegnamenti nell’ambito delle discipline di scienze della terra, delle discipline chimiche e delle discipline agrarie, tecniche e gestionali. Durante il corso di laurea gli studenti frequenteranno al primo anno gli insegnamenti offerti a Trento.

Il primo semestre del secondo anno si sposteranno a Innsbruck, mentre il secondo semestre è dedicato all’elaborazione della tesi di laurea magistrale, che potrà essere svolta indifferentemente in uno dei due atenei o in altre sedi (università, enti di ricerca, servizi meteorologici, agenzie per l’ambiente, ecc.). Al termine del percorso sarà conseguito un titolo valido sia in Italia, sia in Austria: la Laurea magistrale in Environmental Meteorology dell’Università di Trento e il Master of Science dell’Università di Innsbruck.

Una proposta formativa unica, che va a colmare l’assenza di percorsi specifici nel nostro Paese per la preparazione dei professionisti della meteorologia, sempre più richiesti in vari ambiti. I servizi meteorologici negli ultimi anni hanno infatti suscitato un interesse crescente anche in alcuni settori specifici su cui il meteo ha un impatto diretto: come ad esempio i servizi di protezione civile, la gestione degli impianti a servizio degli edifici, la produzione di energia da fonti rinnovabili, il turismo, la gestione dei trasporti e l’agricoltura.

Le previsioni del tempo specialistiche, in questi ambiti, hanno come obiettivo quello di minimizzare gli impatti socio-economici negativi causati da condizioni meteorologiche avverse e, al contrario, di massimizzare i benefici ottenibili in situazioni favorevoli. Un risultato che può essere raggiunto soltanto attraverso il corretto utilizzo di una previsione meteorologica accurata e mirata, fatta appunto da professionisti.

A rendersi conto del valore, economico e non solo, della meteorologia è per primo il mercato: negli ultimi anni è aumentato il numero di richieste di servizi di previsioni specialistiche, soprattutto attraverso Internet. «Questa nuova laurea magistrale – spiega il responsabile del corso di studi, Dino Zardi dell’Università di Trento (gruppo di ricerca di Fisica dell’atmosfera del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica) – vogliamo proporre un percorso formativo basato su competenze di base solide, interdisciplinari, maturate in una prospettiva internazionale, grazie alla stretta collaborazione transfrontaliera tra i due atenei di Trento e Innsbruck.

Per ottenere previsioni il più possibile precise bisogna investire continuamente su due binari paralleli che devono lavorare insieme: strumentazioni all’avanguardia e professionisti di settore formati e aggiornati. Per quanto riguarda la tecnologia si stanno creando software sempre più sviluppati e precisi e sistemi di sonde, radar, satelliti e radiosondaggi che producono dati estremamente accurati.

Questi dati però da soli non bastano, c’è bisogno infatti dell’analisi di un professionista, che grazie alla propria esperienza e competenza può interpretarli e dare quindi valore alle previsioni. Come in campo medico, strumentazioni altamente tecnologiche non possono compensare la mancanza di un professionista che esegua poi la diagnosi, così in meteorologia è chi legge ed interpreta i dati misurati dalle macchine a fare delle previsioni accurate ed attendibili».

La nuova laurea magistrale nasce infatti da un progetto comune che si è sviluppato tra il Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica, il Dipartimento di Fisica e il Centro Alimenti, agricoltura, ambiente dell’Università di Trento con Department of Atmospheric and Cryospheric Sciences (Acinn) della Leopold-Franzens-Universität di Innsbruck.