MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Raggiunta nella notte a Roma, un’importante intesa sottoscritta dal Presidente del Governo Conte, dal Ministro all’Istruzione Bussetti e dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative [in allegato il comunicato unitario sull’intesa].

Il Governo si impegna a stanziare risorse economiche per il triennio contrattuale 2019 – 2021, al fine di recuperare il potere d’acquisto degli stipendi e per allineare gradualmente le retribuzioni alla media di quelle degli altri Paesi Europei.
Nel contempo si è sottoscritto impegno volto a valorizzare tutte le figure e le professionalità che popolano le Comunità Scolastiche.

Sul versante del precariato vi è un impegno a far partire tempestivamente stabilizzazioni con particolare attenzione ai docenti che hanno già maturato tre anni du servizio.

Si è convenuto, infine, sulla necessità di attivare immediatamente tavoli tecnici di confronto attraverso i quali dare piena attuazione ai contenuti dell’intesa politica.

Per queste ragioni lo sciopero del 17 maggio è sospeso.

Restano in piedi le attività di raccolta firme a contrasto dei progetti di regionalizzazione del sistema Scolastico.

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DAL TRENTINO

Nel ricordare, anche nel nostro Trentino, come i punti di Intesa ricalchino perfettamente le richieste della UIL Scuola del Trentino Alto Adige Sudtirol avanzate sia al Presidente Fugatti, sia all’Assessore Bisesti nel corso degli incontri ad oggi ottenuti (era fine gennaio quando Di Fiore – Vinti e Zeni illustravano una sorta di road-map per il confronto tecnico), siamo nuovamente a chiedere il tempestivo avvio del tavolo.

Anzi: dei tavoli! Sono necessarie modifiche: di legge (tavolo di confronto politico), di procedure (tavolo di confronto tecnico), di contratti (tavolo di confronto negoziale).

UIL SCUOLA chiede siano tempestivamente avviati i tavoli di confronto

I temi rispecchiano, con le dovute differenze, i temi dell’intesa nazionale.

A. Rinnovi contrattuali. Anche in Trentino i contratti sono scaduti dallo scorso dicembre. Chiediamo lo stanziamento delle risorse necessarie e sufficienti. Si inizi a dare un segnale dall’imminente assestamento di bilancio, si prosegua con la prossima finanziaria. E’ necessario inoltre rimettere al centro il lavoro d’aula. Valorizziamo l’attività didattica quotidiana: quella che porta i nostri ragazzi al successo formativo.

B. Precariato. Siano avviate le procedure concorsuali volte alla stabilizzazione di tutto il personale precario, con particolare attenzione a chi ha già maturato più di 3 anni di servizio. Non chiediamo moltissimi posti in più: chiediamo di stabilizzare le tante persone che già lavorano nella scuola. Anche questa è continuità didattica.

C. Tutela dell’autonomia didattica e della libertà d’insegnamento. Mentre altri territori stanno puntando alla balcanizzazione della Scuola attraverso curiosi disegni di regionalizzazione (disegni che non potenziano l’autonomia scolastica, semplicemente moltiplicano il centralismo politico di controllo), in Trentino la Scuola chiede sia tutelata la propria autonomia. Si reintroduca il Sovrintendente Scolastico, sia rivista la governance della Scuola attraverso una più precisa definizione delle competenze dei tre organi della Scuola (Collegio dei Docenti, Dirigente Scolastico, Consiglio dell’Istituzione).

A testimonianza di un nuovo corso, chiedo al Presidente Fugatti ed all’Assessore Bisesti che ci diano da subito dei buoni esempi, attraverso degli importanti passi: si modifichi il Piano Trentino Trilingue, si cancellino gli ambiti territoriali e la cosiddetta “chiamata diretta”.

 

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Pietro Di Fiore

 

 

COMUNICATO-INTESA-240419