TRENTINO SVILUPPO * SPIN LAB: IL PRIMO PROGRAMMA EUROPEO DI ACCELERAZIONE PER STARTUP SPORT-TECH, PRESENTE MARTEDÌ 27 FEBBRAIO JURY CHECHI

Gli undici finalisti di Spin Lab, il primo programma europeo di accelerazione per startup sport-tech, scendono in campo in Progetto Manifattura. Vengono da Paesi e percorsi universitari diversi, ma hanno un unico ambizioso obiettivo: trasformare entro l’estate il proprio prototipo in un prodotto pronto per il mercato.

Ad accompagnarli nel fitto calendario di mentorship su business model, analisi di mercato, public speaking e gestione del team saranno gli esperti di Trentino Sviluppo, Università di Trento e Hype-Sports Innovation, nonché un coach d’eccezione: il campione olimpico Jury Chechi, che già nel pomeriggio di martedì 27 febbraio sarà a Rovereto per conoscere gli startupper e condividere con loro la propria esperienza di atleta e imprenditore.

È suonata oggi, lunedì 26 febbraio, la campanella di Spin Lab, il programma di accelerazione per startup sportive promosso da Trentino Sviluppo in collaborazione con l’Università di Trento e il network israeliano Hype-Sports Innovation e patrocinato, tra gli altri, da Coni, Commissione e Parlamento europeo.

Per gli undici partecipanti, selezionati tra una rosa di 65 candidati provenienti da tutto il mondo, sarà l’inizio di un training quadrimestrale, durante il quale, avvalendosi del supporto di coach esperti in business modelling, innovazione e marketing e di manager di aziende internazionali operanti nel settore dello sport, dovranno cercare di trasformare il proprio prototipo (sensore, app, dispositivo o smart material) in un vero e proprio prodotto pronto per essere lanciato sul mercato.

L’iniziativa, che si svolgerà in Progetto Manifattura, vedrà coinvolte sei idee di impresa italiane e cinque straniere. Tra le prime: Corehab di Trento, con i suoi dispositivi per la prevenzione degli infortuni sportivi, Wearit srl, la piattaforma padovana per la sensoristica indossabile, WeFit, il marketplace veronese che aiuta a trovare il personal trainer e la palestra più vicini all’utente, GoalShouter, l’app milanese che permette di valutare le performance dei giocatori della propria squadra del cuore, MathandSport, la piattaforma, sempre di Milano, che usa le equazioni per correggere la traiettoria degli atleti e infine Mass-Tech di Cavezzo (Modena), l’infrastruttura che processa i dati non convenzionali durante le partite di tennis.

Tra le seconde figurano invece: l’italo-americana Saphibeat Technologies di Redwood City (California) con i sensori che prevengono gli incidenti degli sportivi che indossano un elmetto, come motociclisti e giocatori di baseball, Believe App di Malaga (Spagna), che aiuta le società sportive a trasporre i propri eventi sul piano virtuale per renderli fruibili a un pubblico più vasto, TwogNation che, a Tallinn in Estonia, sviluppa videogame sportivi, Sense Arena di Praga (Repubblica Ceca), con il suo progetto “Allena il cervello” per la prevenzione del bullismo tra i bambini che praticano sport di squadra e infine Toni.ai Gmbh, la startup viennese che sviluppa chatbot, ovvero servizi di messaggistica istantanea sui social network per facilitare la comunicazione tra società sportive e tifosi.

E proprio Klemens Zleptnig, fondatore di Toni.ai, si è fatto portavoce dei partecipanti al programma: “Siamo venuti qui per migliorare il nostro prodotto – ha spiegato – per trovare clienti e nuovi investitori, ma anche per confrontarci con altre esperienze imprenditoriali e scoprire come lavorano i grandi gruppi industriali. E siamo felici di aver trovato quello che stavamo cercando”.

Il primo augurio agli startupper arriva dal campione olimpico Jury Chechi, che nel pomeriggio di martedì 27 febbraio li incontrerà in Progetto Manifattura per condividere con loro la propria esperienza di atleta, ma anche di imprenditore.