TRENTINO SVILUPPO * ARTINGEGNA: SUCCESSO DI PUBBLICO, OLTRE 25 MILA PRESENZE REGISTRATE NEI TRE GIORNI DI FESTIVAL NELLA NUOVA LOCATION DI PROGETTO MANIFATTURA

Artingegna chiude con un gran successo di pubblico: oltre 25 mila presenze registrate nei tre giorni di festival nella nuova location di Progetto Manifattura.

Soddisfatti espositori, visitatori e scuole coinvolte. Olivi: “Manifattura, una piazza viva”.

Oltre 25 mila visitatori in un afflusso continuo e crescente e spazi affollati fino alla chiusura. Cinquecento persone allo Spettacolo Artigiano di Lucio Gardin, 200 al concerto della Rovereto Wind Orchestra e sala piena per il documentario di Micol Cossali sulle “zigherane”.

Oltre 4 mila coppette di gelato offerte dai Maestri Artigiani Gelatieri e 60 chili di pane infornati dall’Associazione Panificatori: bilancio di chiusura più che positivo dunque per Artingegna.

Soddisfatti anche i 150 espositori e le 8 scuole professionali coinvolte nel festival del “made in Trentino”. Per gli organizzatori una scommessa vinta. L’evento è stato promosso dall’Assessorato allo Sviluppo Economico e Lavoro della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Comune di Rovereto e Trentino Sviluppo ed è organizzato dall’Associazione Artigiani Trentini.

Si è chiusa con successo ieri, domenica 8 aprile, l’edizione 2018 di Artingegna, tenutasi per la prima volta nella sua storia ultra-quarantennale negli spazi dell’ex-Manifattura Tabacchi di Rovereto: oltre 25.000 presenze registrate in un afflusso crescente di pubblico per tutti i tre giorni.

Dopo la giornata inaugurale di venerdì, che ha visto la partecipazione di diversi istituti scolastici e numerosi addetti ai lavori, sabato e domenica è stata una vera e propria festa di comunità, con persone di tutte le età e famiglie con bambini, attirate dal ricchissimo programma e dalle giornate piacevolmente calde che invitavano a stare all’aperto.

Il Parco dei Mestieri, frequentatissimo fino al tardo pomeriggio di domenica con laboratori più volte esauriti, è stato un apprezzato complemento della manifestazione.

Grande afflusso si è avuto fin dall’apertura di domenica mattina, quando è stato necessario replicare la santa Messa dell’artigiano per via della chiesa troppo piena. Grande pubblico anche per il toccante documentario di Micol Cossali sul lavoro delle “zigherane” e per il concerto della Rovereto Wind Orchestra.

A testimoniare il successo della manifestazione le 4 mila coppette di gelato offerte dai Maestri Artigiani Gelatieri, i 250 chilogrammi prodotti già esauriti nel primo pomeriggio di domenica e i 60 chilogrammi di pane e dolci cucinati allo stand dell’Associazione Panificatori.

Acconciature, trucco e unghie realizzate a ciclo continuo dalle studentesse e dagli studenti dell’Opera Barelli. Pasti e bevande serviti dai volontari del comitato “Un borgo e il suo fiume” e dal gruppo Zattieri di Borgo Sacco esauriti, frequentatissima la zona del Biergarten.

Commenti positivi dagli espositori, che hanno riscontrato un buon interesse da parte del pubblico, e dai rappresentanti degli istituti scolastici, che hanno apprezzato la curiosità dimostrata da famiglie e ragazzi per la didattica e le attività pratiche mostrate negli stand.

Soddisfatto il presidente dell’Associazione degli Artigiani trentini Marco Segatta: “Per noi è stata una sfida da cogliere, sia per la novità rappresentata dallo spostamento dal centro di Rovereto, sia per le modalità organizzative, e posso dire che l’abbiamo vinta su entrambi i fronti: la conferma ci viene dai dati sull’affluenza e dalla soddisfazione generale degli espositori, degli operatori e degli istituti professionali presenti. Il bilancio è più che positivo e questo è merito di un ottimo lavoro di squadra fra tutti gli enti che hanno dato il loro contributo, a cui va un sentito ringraziamento”.

Commento positivo sulla chiusura anche da parte dell’assessore provinciale allo Sviluppo economico e Lavoro Alessandro Olivi: “Portare la manifestazione qui in Manifattura ha significato portare un pezzo di città e di Trentino a godere di una vera e propria festa di comunità.

In passato Manifattura è stato un luogo che ha vissuto una vita propria, chiuso dietro delle mura; ora è stato riconsegnato al territorio. Questa è una casa aperta, una piazza viva, che sempre più in futuro dovrà essere contaminata dal tessuto urbano vicino per diventare un luogo di relazioni, di incontro, di scambio di idee, in cui cogliere delle opportunità mentre se ne apprezza la bellezza”.