Al Rifugio Micheluzzi nelle Dolomiti di Fassa l’apertura del festival. I Suoni delle Dolomiti nuovamente in cammino.

Domenica 30 giugno in Val Duròn (ore 12), -si legge in una nota- al termine del Trekking nel Gruppo del Catinaccio, il primo concerto dell’edizione n. 25 del festival. Protagonisti due musicisti di spicco del panorama musicale internazionale Giovanni Sollima e Avi Avital.

Dopo l’anteprima dell’11 giugno ad Arte Sella prende il via ufficialmente la venticinquesima edizione de “I Suoni delle Dolomiti”, il festival trentino di musica in quota.
Il 28 giugno, infatti, l’edizione 2019 muove letteralmente i primi passi con il consueto appuntamento del Trekking. Una tre giorni di cammino e musica che sintetizza alla perfezione quel mix di paesaggi naturali unici, silenzi, esplorazioni sonore, conquista e condivisione che sono i Suoni delle Dolomiti.

A fare da “padrini” a questa apertura sono due grandi nomi, due autentici fuoriclasse del panorama musicale internazionale come Avi Avital e Giovanni Sollima che condurranno – in compagnia delle Guide Alpine del Trentino – i trekker sui sentieri del Gruppo del Catinaccio e del Sassolungo in Val di Fassa affiancando l’immersione nella natura a quella nella musica, ascoltata e spiegata e che troverà la sua naturale conclusione nel concerto del 30 giugno al rifugio Micheluzzi in Val di Fassa.

Un appuntamento quello del 30 giugno che in un certo senso è un vero e proprio viaggio nel tempo e nelle geografie, quelle dell’uomo che per natura si muove, incontra, conosce, sperimenta. Dunque il tema del viaggio, delle radici – quelle antiche e quelle nuove – e delle partenze così come delle migrazioni. Un tema ricorrente in Sollima, basti pensare all’opera “Ellis Island”, che ora si sposa a territori, culture ed epoche che prendono forma e vita grazie anche al mandolino di Avital.
Un concerto che si preannuncia pieno di rimandi tra musiche di Vivaldi, Rossi e degli stessi Sollima e Avital e avventurose incursioni nella musica popolare che senza infingimenti e retorica ha raccontato il nostro essere umanità in viaggio e in cammino, talvolta in fuga. Canti popolari dunque, componimenti sacri e profani dal Kletzmer all’arbëreshë passando per i suoni del Nordafrica e il Novecento.

Classe 1978, il musicista israeliano Avi Avital è riuscito nell’impossibile, portare al centro dell’attenzione mondiale uno strumento quasi dimenticato dal grande pubblico come il mandolino. Un successo che ha spinto anche molti autori a scrivere o arrangiare numerose composizioni per questo strumento. Infatti la straordinaria abilità di Avital gli è valsa una nomination ai Grammy Awards, e questo ha decisamente contribuito a fare conoscere il mandolino ben oltre la ristretta cerchia dei tradizionali appassionati.

Nato a Be’er Sheva, nel sud di Israele, Avital ha studiato il mandolino sin dall’età di otto anni, si è diplomato alla Jerusalem Music Academy e al conservatorio Cesare Pollini di Padova per poi approfondire lo studio del repertorio originale per mandolino sotto la guida di Ugo Orlandi. Vincitore dell’edizione 2007 della prestigiosa Aviv Competition, Avital è stato il primo mandolinista a essere premiato nella storia del concorso. Negli anni ha collezionato numerose collaborazioni con artisti e orchestre importanti e partecipazioni ai più prestigiosi festival.

Sui sentieri delle Dolomiti di Fassa ci sarà anche Giovanni Sollima. Una diversa provenienza, è italiano, un diverso strumento, il violoncello, e anche una diversa generazione (Sollima è del 1952), ma la stessa classe purissima, una fama che travalica i confini nazionali – è tra le altre cose un compositore molto amato ed eseguito nel mondo – e una capacità unica di muoversi tra generi sonori differenti.

Dopo il diploma in Violoncello con Giovanni Perriera e in Composizione con il padre Eliodoro, Giovanni Sollima si è perfezionato al Mozarteum di Salisburgo e alla Musikhochschule di Stoccarda con Antonio Janigro e Milko Kelemen.

Dopo di allora la sua carriera ha seguito un percorso folgorante abbinando una profonda passione per ogni forma di esplorazione sonora a collaborazioni con grandissimi musicisti come Gidon Kremer, Viktoria Mullova, Mario Brunello. Si è esibito in orchestre come quella del Teatro della Scala, quella di Santa Cecilia o la Chicago Symphony Orhestra senza disdegnare incursioni nel mondo del rock, pop e jazz assieme a personaggi del calibro di Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Peter Greenaway o John Turturro.

Come si raggiunge il luogo del concerto
Il luogo del concerto è raggiungibile da Campitello di Fassa a piedi lungo il sentiero 529 (Via Crucis) fino alla località Pian e poi su strada forestale seguendo le indicazioni per il rifugio (ore 2 di cammino, dislivello 400 metri, difficoltà E).

Da Campitello fini al Rifugio Micheluzzi è disponibile un servizio taxi a pagamento attivo in occasione dell’evento dalle ore 7 alle 9 e dalle 16 in poi. Posti limitati (Informazioni: Taxi Prinoth 339 2796383; Viaggi Volpe 336 352881, Taxi Dolomites 348 2980251)

Escursioni con le Guide Alpine e in Mountain Bike
È possibile partecipare a un’escursione con le Guide Alpine del Trentino fino al luogo del concerto da Campitello di Fassa lungo il Sentiero Uppa su che sale sulla destra orografica della Val Duron (ore 3.30 di cammino, dislivello in salita 430 m, difficoltà E). Partecipazione a pagamento prenotando presso le Guide Alpine Alta Fassa Guides al numero 370 1347721 e gratuita per i possessori di Val di Fassa Card (fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria recandosi presso gli uffici Apt della valle) e di Trentino Guest Card (con prenotazione obbligatoria sul sito visittrentino.info/card o al numero 0462 609600).

Per gli amanti delle due ruote è inoltre possibile raggiungere il luogo del concerto in e-mountainbike assieme agli accompagnatori di MTB fino al luogo del concerto con itinerario che da Canazei raggiunge Campitello lungo il percorso della Marcialonga, attraversa la frazione Pian e risale la Val Duron fino all’omonimo passo. km 24,5 di lunghezza, dislivello in salita 860 m, difficoltà media. Partecipazione a pagamento prenotando entro le ore 12 del giorno precedente presso lo Sport Check Point al numero 0462 870997 e gratuita per i possessori di Val di Fassa Card con prenotazione obbligatoria recandosi presso gli uffici Apt (fino a esaurimento posti). L’escursione avrà luogo con un numero minimo di 5 partecipanti.

In caso di maltempo
il concerto verrà recuperato alle ore 17.30 Teatro Navalge, Moena con biglietti per l’accesso in sala sono in distribuzione fino ad esaurimento posti dalle ore 15.3