TRANSDOLOMITES * MOBILITÀ SU ROTAIA: ” LA SAGOMA DEL TRENTO DELL’AVISIO IN MOSTRA A CEMBRA, IN PIAZZA ZANOTELLI FINO AL 28/8 (FOTO)

L’azione di sensibilizzazione di Transdolomites , oltre che in val di Fassa , si sta svolgendo parallelamente anche in cal di Fiemme e cal di Cembra utilizzando tutte e tre le sagome a disposizione dell’Associazione.

 

In val di Fiemme, dopo la prima tappa a Panchià, l’esposizione ha luogo logo ora a Tesero ove sosterà due settimane. La prima settimana in paese per poi essere spostata per le seconda settimana a lago di Tesero -nelle vicinanze della pista ciclabile- per poi giungere a Cavalese e successivamente a Predazzo.

Per quanto riguarda la valle di Cembra dal 14 agosto la sagoma del treno dell’Avisio è stata posizionata nel comune di Cembra-Lisignago, in Piazza Zanotelli davanti a Palazzo Barbi, sede della Comunità della Valle di Cembra. La sagoma rimarrà in mostra fino al 28 agosto.

Piazza Zanotelli è la piazza nella quale il progetto Stern e Hafferl del 1905 aveva previsto la stazione della tramvia avisiana relativa al comune di Cembra. La posizionatura della sagoma in quella sede non è dunque casuale e ricorda quello che poteva essere e non è stato; stimola a pensare al futuro e a quello che potrebbe essere se noi tutti si impegnassero veramente.

Nel caso delle valli di Fiemme e Cembra, duplice è lo scopo dell’azione di Transdolomites. Per la prima, ragionare attorno ad una proposta ferroviaria destinata alla mobilità dei residenti e dell’economia turistica. Per seconda si tratta di rispondere alle importanti necessità di mobilità legate al pendolarismo per lavoro e studio.

L’utilizzo del treno per raggiungere Trento città significherebbe alleviare la città dalla pressione del traffico privato destinato al capoluogo e successivamente il rientro in valle.

Cembra tornerebbe a essere una periferia viva e allo stesso tempo avrebbe in mano l’occasione per avviare una esperienza legata al turismo non di massa; ma leggero e ben distribuito sul territorio senza la necessità di dotarsi di impegnative strutture ricettive a differenza di quanto è avvenuto in Fassa e Fiemme.

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Massimo Girardi
Presidente Transdolomites