MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

L’attualità del pensiero di Paolo Oss Mazzurana.( 3 aprile 1833- 15 gennaio 1895). Prepararsi al cambiamento; Mobilità nuova per Trento ed il suo territorio. 16 maggio 2019, ore 14.30. Sala Aurora, Palazzo Trentini. Via Giannantonio Manci, 27 Trento.

“ Non si può sperare che un problema economico venga dalla maggioranza della popolazione subito compreso perché l’assenza di una certa cultura e di cognizioni di economia politica rende chi ne è privo sospettoso e dubbioso; per lui solo l’interesse immediato lo attrae e al di là di quello nulla vede nulla comprende. Ma coloro che hanno cultura e la fortuna di comprendere il vantaggio economico pubblico sono obbligati a sostituire le deficienze ed a farsi apostoli di quanto può portare vita e rigenerazione economica al loro paese, tanto più che il bene pubblico in questo caso non è solo materiale, ma anche morale. Se si può impedire l’emigrazione temporanea avremmo presto una vera rigenerazione della nostra popolazione, la quale acquisterà la coscienza della propria forza ed un concetto più esatto del senso morale. La famiglia sarà molto più apprezzata e coll’amore della famiglia deve anche crescere l’amore alla propria (* terra). Alle persone intelligenti e colte, senza eccezione, ai reggitori dei pubblici interessi della (** valli) vadano queste memorie e a loro rivolgo l’augurio, che come paladini dello sviluppo e del benessere della loro (*terra) e dei loro amministrati i loro nomi siano conservati alla riconoscenza dei posteri. “
Felice Oss Mazzurana, Maggio 1912
Da “ La Ferrovia e l’avvenire della Valle di Fiemme, Felice Oss Mazzurana , ed. Tipografia Tabarelli Cavalese”.

 

Il messaggio che ci lasciato in eredità Felice Oss Mazzurana dimostra tutta la sua attualità. I progetti di valore hanno bisogno di visioni coraggiose, e tempi lunghi per essere realizzati.

Nulla a che vedere con il consenso spicciolo che troppo spesso accompagna le scelte dei giorni nostri. Un buon progetto necessita di programmazione strategica e capacità di lettura del futuro. Deve essere accompagnato nel suo sviluppo nel tempo indipendentemente dal mutare dei governi, siano essi nazionali o locali.

Un esempio viene dal fatto che mentre qui siamo a discutere il passaggio dall’auto a combustibili fossili a quella elettrica, altrove si annuncia l’obiettivo di cancellare il traffico privato nelle città ed affidare oltre il settanta per cento della mobilità cittadina a mezzi pubblici, biciclette e pedoni.

Ciò è la dimostrazione che il motore dell’innovazione è quello di porsi degli obiettivi molto ambizioni, con tempi di realizzazione anche lunghi, con programmi che vanno spalmati di decennio in decennio.

Tutto ciò non calza forse con la situazione della città di Trento e le future necessità del Trentino, delle Dolomiti e delle Alpi Centrali? Trento, una città cresciuta in disordine, che ha perso il proprio cuore urbanistico, che nel suo distendersi ha lasciato nel suo tessuto urbano dei vuoti, delle importanti aree di degrado.

Fatta un’analisi di questa situazione, la sfida che dovrebbe accompagnarci riguarda una rivoluzione che dal capoluogo dovrebbe allargarsi a tutto il Trentino . Il percorso di innovazione che proponiamo per Trento ed il Trentino è un percorso che associ il tema trasporti all’urbanistica. Una città in parte da demolire, ricostruire, ricompattare per essere meglio governata e servita.

Una svolta che dovrebbe essere accompagnata a partire dalla programmazione delle infrastrutture e dei servizi di mobilità pubblica.
Si tratta di dotare la città del giusto significato di smart city, la città intelligente.

Ciò non stà a significare una città ad alta diffusione di telefonia , di banda larga, tecnologia : l’intelligenza di una città e di un territorio smart viene dalla capacità di gestire la riduzione del consumo di suolo, dei fabbisogni energetici, delle emissioni . La capacità di creare nuova ricchezza grazie agli investimenti nei servizi pubblici.
Chi ha fatto questa scelta, e di esempi al mondo ve ne sono decine , ha fatto sì che le città si siano rigenerate, siano uscite dalle condizioni di degrado e della criminalità. Fattore questo che si è affrontato con la militarizzazione dei territori, bensì investendo innovazione.

Questa è la sfida che deve partire da questa città con l’obiettivo di esportare nelle valli periferiche il respiro della vera innovazione.
Qui sta il concetto del prepararsi al cambiamento.

 

Perché un convegno nella Sala Aurora ?
Perché nella seduta del 12 giugno 2014 il Consiglio della Provincia autonoma di Trento approvò all’unanimità la Mozione N. 38 sugli interventi a sostegno dell’attività di studio e progettazione relativa alla realizzazione di una ferrovia delle Valli dell’Avisio la quale incaricava la Giunta provinciale di Trento di ;
1) avviare nel più breve tempo possibile lo studio di fattibilità di una ferrovia che colleghi Trento con le valli dell’Avisio, approfondendone, tra l’altro, gli aspetti finanziari;

2) a coinvolgere nella redazione dello stesso le istituzioni del territorio e le associazioni di cittadini costituite per questo scopo, in particolare valorizzando l’attività di studio ed approfondimento realizzati in questi anni dall’associazione Transdolomites.

Da allora ad oggi la Giunte provinciali che si sono susseguite sono tuttora inadempienti alle indicazioni della Mozione N. 38 , mozione che Transdolomites non permetterà vada in prescrizione e rinnnova l’invito all’attuale Consiglio della P.A.T di difenderne lo spirito e la sovranità dell’Istituzione nella quale è maturata.

 

Programma

Ore 14.30 Massimo Girardi Presidente Associazione Transdolomites
Ore 14.40 Walter Kaswalder , Presidente del Consiglio provinciale di Trento
Ore 15.00 Roberto Bazzanella, Storico :“Trasporti, società ed energia fra Trento e le sue vallate alle fine del XIX secolo”
Ore 15.20 Davide Allegri, Ricercatore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento nell’ambito della Geografia Storica.
“Binari contro montagne. Il grande sogno di Paolo Oss Mazzurana”
Ore 15.40 Alberto Sommadossi Presidente Circolo Michael Gaismair;” La M A R e lo sviluppo turistico del kurort di Arco”
Ore 16.00 Andrea Spinosa, Ingegnere specializzato in Urbanistica e Pianificazione dei trasporti. Fondatore di CityRailways, sito divulgativo libero e indipendente sul trasporto pubblico: ““La grande sfida del futuro: accessibilità e sostenibilità della mobilità
Ore 16.30 Mauro Marcantoni, Presidente dell’Istituto per l’Assistenza allo Sviluppo Aziendale – Trento: “L’eredità di Oss Mazzurana nei programmi di sviluppo del Trentino di oggi “

Dibattito
16.30 Massimo Girardi, conclusioni

 

 

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Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites