TONINA – PASSAMANI – DE GODENZ * GESTIONE LUPO E ORSO IN TRENTINO: APPROVATO DAL CONSIGLIO L’ODG PER TUTELARE ALLEVATORI E CONTADINI

Il Consiglio provinciale ha appena dato il suo via libera (approvando il dispositivo all’unanimità, 5 astenuti del PD sulla premessa) all’odg del cons. UpT Mario Tonina – condiviso assieme ai colleghi Passamani e De Godenz – pensato per tutelare allevatori, contadini e tutti coloro i quali si recano in montagna e impegnare la Giunta, come chiarisce il dispositivo, a :

1. a sollecitare l’adozione di ogni iniziativa atta a fronteggiare in modo adeguato e capillare sul territorio la presenza dell’orso e del lupo e ad assicurare, attraverso adeguate misure di protezione e di monitoraggio, la salvaguardia delle attività agricole e di allevamento, vista la rapida diffusione dei predatori non solo nelle aree montane e boschive ma anche in prossimità dei centri abitati;

2. a sollecitare il Governo, anche attraverso il coinvolgimento della delegazione parlamentare trentina, a varare una norma di attuazione specifica tenendo conto del lavoro già svolto dalla Commissione paritetica dei XII, al fine di definire un quadro normativo organico e puntuale delle competenze da trasferire alla Provincia in materia, delimitando relativi ambiti e poteri di intervento nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione Europea;

3. a trasmettere l’ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, alla delegazione parlamentare trentina e alla Commissione dei XII;

4. a trasmettere alla competente commissione consiliare permanente entro il 31 agosto 2018 una relazione sulle iniziative adottate in attuazione del presente ordine del giorno.

Sotto si riporta testo completo dell’Odg con gentile richiesta di diffusione.

“Attuazione dell’articolo 16 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche: tutela del sistema alpicolturale”

Il disegno di legge n. 230/XV, d’iniziativa dell’Assessore all’agricoltura, foreste, turismo, promozione, caccia e pesca Michele Dallapiccola, concernente “Attuazione dell’articolo 16 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche: tutela del sistema alpicolturale”, assegnato alla Terza Commissione permanente in ragione delle sue competenze in materia di tutela dell’ambiente, caccia e pesca, è stato da questa esaminato, su richiesta del proponente con procedura d’urgenza ed è stato approvato a maggioranza dei componenti, registrando una condivisione trasversale.

Il tema della gestione dei grandi predatori è da tempo all’attenzione del Consiglio provinciale e della stessa Terza Commissione permanente che, specie con riferimento all’orso bruno, ha avuto modo di approfondire la questione in più occasioni, non solo nella presente, ma anche nella scorsa legislatura.

La presentazione della proposta di legge, che attribuisce alla Provincia prerogative e competenze di gestione diretta delle situazioni di maggiore criticità connesse alla gestione dell’orso e del lupo, si è resa necessaria – ha spiegato l’assessore Dallapiccola – in considerazione delle sempre maggiori problematicità di convivenza delle due specie di animali con l’uomo, nonché con gli animali domestici e di allevamento, come testimoniano i frequenti episodi di uccisione di capi di bestiame, e la scarsa efficacia delle misure di prevenzione sinora messe in atto dagli allevatori con il supporto della Provincia.

La decisione di riconoscere al Presidente della Provincia poteri di intervento diretto in materia, pur sempre con il coinvolgimento dell’ISPRA, si giustifica, tra l’altro, a fronte del prolungato silenzio del Governo nazionale rispetto alla proposta di norma di attuazione su cui si è pronunciata la Commissione dei XII nel mese di luglio del 2017. La norma di attuazione, sollecitata dalla Provincia nel 2015, ancorché riferita in via prioritaria all’emergenza orso, riguarda anche il lupo ed è finalizzata ad assicurarne la gestione con maggiore autonomia e immediatezza d’intervento, compresa la rimozione degli orsi pericolosi.

Si rende, quindi, necessario porre all’attenzione delle competenti istituzioni governative, anche coinvolgendo la delegazione parlamentare trentina, il varo in tempi celeri delle norme di attuazione, tenendo conto del prezioso lavoro istruttorio già svolto dalla Commissione dei XII e concluso nell’ottobre dello scorso anno.

Nel corso della discussione generale del disegno di legge n. 230/XV il proponente ha fornito alcuni dati a dimostrazione della gravità del fenomeno e dell’oggettiva urgenza emersa negli ultimi mesi. Della presenza di lupi sul territorio trentino si ha testimonianza sin dal 2010; la prima famiglia di lupi di cui si ha notizia risale al 2012 e il primo danno censito causato da questo predatore risale al 2013. Sul piano numerico mentre fino al 2016 si registrava la presenza sul territorio trentino di un solo branco di lupi, dal 2017 si è passati a sei branchi censiti, ciò in ragione della progressione più che proporzionale nella procreazione di tale specie. Quanto alla presenza di plantigradi le predazioni dell’orso hanno registrato oscillazioni più o meno marcate in ragione della diversa indole degli animali.

Il mondo agricolo e zootecnico, vero fiore all’occhiello dell’economia rurale locale, chiede a gran voce un intervento efficace, da attuare in tempi rapidi, per risolvere il problema dei danni agli allevamenti e alla pastorizia causati soprattutto dalla presenza del lupo; al contempo sono state evidenziate le difficoltà di attuare le misure di prevenzione previste dalla Provincia, quali l’utilizzo di cani da guardiania e l’installazione di apposite recinzioni.

 

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Tutto ciò premesso, il Consiglio provinciale impegna la Giunta

 

1. a sollecitare l’adozione di ogni iniziativa atta a fronteggiare in modo adeguato e capillare sul territorio la presenza dell’orso e del lupo e ad assicurare, attraverso adeguate misure di protezione e di monitoraggio, la salvaguardia delle attività agricole e di allevamento, vista la rapida diffusione dei predatori non solo nelle aree montane e boschive ma anche in prossimità dei centri abitati;

2. a sollecitare il Governo, anche attraverso il coinvolgimento della delegazione parlamentare trentina, a varare una norma di attuazione specifica tenendo conto del lavoro già svolto dalla Commissione paritetica dei XII, al fine di definire un quadro normativo organico e puntuale delle competenze da trasferire alla Provincia in materia, delimitando relativi ambiti e poteri di intervento nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione Europea;

3. a trasmettere l’ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, alla delegazione parlamentare trentina e alla Commissione dei XII;

4. a trasmettere alla competente commissione consiliare permanente entro il 31 agosto 2018 una relazione sulle iniziative adottate in attuazione del presente ordine del giorno.

 

Cons. Mario Tonina

Cons. Gianpiero Passamani

Cons. Pietro Degodenz