MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

“Un aumento dell’IVA al 25% sarebbe un duro colpo al potere d’acquisto delle famiglie e rappresenterebbe un problema per la competitività degli esercizi commerciali dell’Alto Adige e di tutti gli altri territori di confine, visto che l’Iva ordinaria in Austria è al 20%, in Germania al 19%.”

Così in una nota il senatore della SVP e vicepresidente della Commissione Finanze, Dieter Steger, a margine dell’audizione sul DEF del Ministro Tria, che ha confermato l’aumento dell’IVA in attesa di misure alternative da parte del Governo.

“Il DEF – spiega Steger – fotografa lo stato di salute dei conti pubblici e l’andamento complessivo dell’economia, una fotografia che è anche un giudizio su alcune scelte finora compiute.

Non più di sei mesi fa il Governo parlava per il 2018 di una crescita dell’1,5%, il DEF certifica che sarà dello 0,2%.

Avevamo ragione quando, durante la legge di Bilancio, dicevamo che le risorse andavano spese a favore della crescita e non per misure quali Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza che non porteranno alcun beneficio all’andamento generale dell’economia.

Anche sul piano di privatizzazioni le cose stanno andando come nelle passate legislature e cioè le previsioni si dimostrano eccessivamente ottimistiche. E poi ci sono i due miliardi che erano stati vincolati agli obiettivi di crescita economica e che adesso non verranno più erogati.

Da parte sua il Ministro mette sul piatto i decreti-crescita e lo sblocca-cantieri. Io mi auguro che possano arrivare presto in Parlamento, ma, anche in questo caso, l’impulso alla crescita è modesto, 0,1% per l’anno in corso, 0,2% per quello futuro.

Il punto vero – conclude Steger – è che c’è bisogno di una forte discontinuità nelle scelte economiche. La congiuntura internazionale non aiuta, per questo, già con la scorsa legge di Bilancio bisognava mettere al centro la crescita attraverso la riduzione del cuneo fiscale, la semplificazione burocratica, il miglioramento della pubblica amministrazione, lo sblocco degli investimenti per le opere pubbliche, una seria razionalizzazione delle spese.

Io mi auguro che il Governo riesca con la prossima legge di Bilancio a correggere la rotta. L’Italia rischia di scivolare in una nuova recessione, bisogna fare tutto il possibile affinché non accada.”