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SPY * SERENA GRANDI IN ESCLUSIVA: “IL MIO NATALE AMARO: IL MIO RISTORANTE È FALLITO E MI HANNO PIGNORATO LA CASA”

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13.12 - mercoledì 20 dicembre 2017

«Mi hanno sequestrato casa per due padelle e una forchetta. Sono scioccata. Mi hanno accusata di aver sottratto dal mio ristorante degli utensili. Dopo l’ingiusta accusa per spaccio di cocaina mi mancava la bancarotta fraudolenta. Per un totale di 1.400 euro, poi: due padelle, qualche piatto e altri oggetti!

Tutto apparteneva al mio ristorante, da cui ho preso e portato via gli oggetti che io avevo comprato. Poi i nuovi acquirenti falliscono, entra una curatrice fallimentare e ritornano a me.

Loro non avevano saldato il tutto. Quindi la proprietaria ero ancora io. Tutto questo accadeva prima del Grande Fratello Vip. Una volta uscita io dalla Casa, esce la notizia della bancarotta».

Così Serena Grandi commenta in un’intervista esclusiva rilasciata al settimanale Spy, in edicola da venerdì 22 dicembre, l’ultima disavventura giudiziaria che la vede coinvolta, proprio nel momento in cui sembrava aver ritrovato la serenità dopo il successo ottenuto al “Gfvip”.

L’attrice è stata accusata di bancarotta fraudolenta, per aver sottratto degli utensili dalle cucine del suo ristorante “La locanda di Miranda” che è fallito. In realtà la Grandi aveva venduto il locale, ma i nuovi acquirenti non hanno ultimato i pagamenti prima di chiudere e quindi lei risulta ancora proprietaria dell’esercizio.

Per questo il tribunale fallimentare le ha pignorato l’abitazione a garanzia dei creditori.

«È la prima bancarotta della storia che non arriva a mille e cinquecento euro di totale», spiega l’attrice a Spy.

«Ma il colmo è che gli oggetti che hanno sequestrato li avevo pagati io. Mi sento vittima ancora una volta. Come quando mi dissero che spacciavo cocaina e io risposi: “Al massimo spaccio tortellini”.

All’inizio scherzavo, poi mi hanno rovinato la vita. E oggi succede di nuovo: un altro caos che mi coinvolge. Non sono una donna fortunata. Ho avuto tanto, ma tanto mi è stato tolto. Sono molto dispiaciuta. Sento le lacrime, ma non voglio più piangere.

Non posso più permettermelo. Continuo ad andare avanti, a testa alta».

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