SPESA PRO-CAPITE SCUOLE INFANZIA: OPENPOLIS, COMUNE BREZ PRIMO IN ITALIA CON 1.309 EURO

A cura di redazione Opinione

(Fonte: Openpolis) – L’associazione Openpolis ha diffuso i dati relativi alla spesa pro-capite nel 2014 per le scuole di infanzia in Italia. Per quanto riguarda il Trentino, nella classifica nazionale, il comune noneso di Brez si colloca al primo posto, con una quota pro-capite pari a 1.309 euro. Al secondo posto si posiziona un’altra amministrazione trentina, il Comune di Daone, nelle Giudicarie, con l’importo di 1185 euro.

Terzo il Comune di Nova Levante, in provincia di Bolzano. Nei primi 50 comuni con spesa più alta si registrano 23 località tra Trentino ed Alto Adige. Il Comune di Trento è al 538 posto in Italia, con una spesa di 50,06 euro.

 

 

In allegato le tabella grafiche contenute nel comunicato stampa:

 

 

 

 

 

 

 

 

Le scuole per l’infanzia sono oltre 23mila su tutto il territorio nazionale, per un totale di 1,6 milioni di iscritti secondo l’Istat. Gli anni della scuola per l’infanzia non rientrano tra quelli della scuola dell’obbligo, in base alla legge statale. Anche per questa ragione possono gestirle vari soggetti, privati e pubblici. Oltre allo stato, ci sono anche gli enti locali e gli enti privati, come le istituzioni religiose.

Lo stato gestisce oltre la metà delle scuole dell’infanzia (precisamente il 57,1%, secondo i dati Istat aggiornati al 2014). Seguono gli enti privati, con il 34,6% degli istituti. Residuali le scuole materne pubbliche ma non statali: 8,3%. Tra queste rientrano le comunali.

In tutti si tratta di 23.515 in tutta Italia, e ciascuno ospita un numero variabile di bambini. In media ci sono circa 70 bambini ognuno, ma con grandi differenze a seconda del tipo di istituto e della zona geografica. Molto meno variabile il dato sulle scuole materne statali: 78 bambini per istituto nel centro-nord e 73 nel mezzogiorno.

Le scuole private sembrano avere una capienza minore, o comunque ospitano meno bambini: 59 come media italiana, con una media di 75 nel nord e una di 40 nel mezzogiorno e nelle isole.

Più articolato il dato per le scuole dell’infanzia comunali e pubbliche non statali. Nel centro Italia ospitano in media 94 bambini, nel nord 83 mentre nel sud solo 49 ciascuna. Da questi dati emerge una generale minore capienza delle scuole meridionali.