SOCCORSO ALPINO – SERVIZIO PROVINCIALE TRENTINO: SOSPESE DA IERI POMERIGGIO LE RICERCHE DI MARCO BONI, IL SEDICENNE SCOMPARSO DA RIVA DEL GARDA (FOTO)

Sono state sospese a partire da ieri pomeriggio – giovedì 22 febbraio – le ricerche di Marco Boni, il sedicenne scomparso da Riva del Garda lo scorso 16 febbraio.

Da venerdì 16 febbraio si sono susseguiti giorni intensi di ricerche dagli esiti, purtroppo, sempre negativi. Con il grande impegno degli uomini del Soccorso Alpino Trentino e delle altre forze che si sono attivate, sono state battute tutte le piste fino ad ora conosciute, scandagliando le aree montuose limitrofe a Riva del Garda.

L’allarme è scattato venerdì sera attorno alle 21.00. Le ricerche sono cominciate immediatamente e si sono protratte fino alle 2.00 di mattina, coinvolgendo le squadre di terra del Soccorso Alpino dell’Area Operativa Trentino Meridionale e i Vigili del Fuoco di Riva del Garda. I primi tentativi si sono concentrati sul versante est del monte Rocchetta e lungo il sentiero della Pinza, senza dare nessun esito.

Il giorno seguente, sabato 17 febbraio, con la luce del giorno è stato battuto nuovamente il percorso affrontato nella notte. Oltre ai tecnici del Soccorso Alpino Trentino – che hanno provveduto ad effettuare delle calate di corda sulle pareti – sono intervenute le unità cinofile del Soccorso Alpino Trentino, i Vigili del Fuoco di Riva del Garda e un elicottero, per effettuare delle ricognizioni dall’alto. Con l’ausilio di un cane molecolare della “Scuola provinciale Cani da ricerca” è stata perlustrata la zona di San Giacomo verso la Maddalena. Sono stati chiamati gli “Psicologi per i popoli”, un’associazione di volontariato della Protezione Civile Trentina, per parlare con i compagni di classe del ragazzo e con i genitori.

Oltre alla zona del monte Rocchetta, a partire da sabato 17 febbraio e nei giorni successivi, sono state ispezionate in più occasioni le zone del monte Brione, della Maddalena, del monte Tombio, del sentiero del Ponale e del torrente Albola, quest’ultima con l’ausilio del gruppo tecnico forre del Soccorso Alpino Trentino, senza nessun esito.

In seguito ad una segnalazione ricevuta martedì 20 febbraio, le ricerche si sono focalizzate sul Monte Brione. Più di 50 uomini sono intervenuti tra le squadre di terra dell’Area Operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino Trentino e la Guardia di Finanza – impegnati nelle calate di corda sui crinali – le unità cinofile del Soccorso Alpino Trentino, della Polizia, della Guardia di Finanza e della Scuola Provinciale Cani da ricerca, i droni dei Vigili del Fuoco.

Infine, in seguito all’emergere di una possibile nuova pista, nella mattina di giovedì 22 febbraio dalle 8.00 alle 13.00 sono state effettuate le ultime ricerche nella zona di Cima Sat e del Monte Sperone, in un ambiente particolarmente impervio. È stato richiesto l’intervento dell’elicottero per portare in quota gli uomini del Soccorso alpino Trentino e della Guardia di finanza, impegnati a ispezionare i sentieri e i crinali della montagna con delle calate di corda. Effettuate anche delle ricognizioni dall’alto con l’elicottero e con i droni ma, ancora, nessun risultato.

In seguito a tutti i tentativi falliti, le ricerche del Soccorso Alpino Trentino sono state dichiarate ufficialmente concluse a partire dal pomeriggio di giovedì 22 febbraio. In questi giorni sono stati moltissimi gli uomini coinvolti nelle ricerche. Per dare un contributo, sono accorsi tanti tecnici del Soccorso Alpino Trentino, anche di altre Aree Operative. Un grande ringraziamento va all’impegno di queste persone e alla disponibilità dei loro datori di lavoro per i numerosi permessi concessi.