SINDACO TRENTO – ANDREATTA * INCONTRO DI FINE ANNO CON I GIORNALISTI: “OGGI LA DIMENSIONE LOCALE È PIÙ CHE MAI INTERDIPENDENTE DA QUELLA NAZIONALE E INTERNAZIONALE”

Noi politici e amministratori pubblici da una parte, voi giornalisti dall’altra abbiamo una grande responsabilità a questo proposito: oggi, vista la viralità, la diffusione immediata di ogni singola affermazione, di ogni opinione, di ogni articolo, è necessario più che mai sorvegliare, verificare, studiare prima di dichiarare o di scrivere.

Occorre fare il fact checking – la verifica dei fatti – su noi stessi, prima ancora che sugli altri.

Occorre approfondire, contestualizzare, conoscere non solo l’ultimo avvenimento, ma la storia della città.

Dobbiamo essere anche meno provinciali (è un’esortazione che faccio a me stesso e ai miei colleghi, prima ancora che a voi giornalisti). Oggi la dimensione locale è più che mai interdipendente da quella nazionale e internazionale.

Una crisi umanitaria in Africa riempie i nostri dormitori, un crack finanziario oltreoceano ci lascia tutti più poveri, per non parlare (visto che è di strettissima attualità) della legge elettorale, che entra a gamba tesa nel campo della politica locale, obbligandola a riposizionarsi.

Dobbiamo, insieme, cercare di recuperare una visione lunga, profonda, allargata dei fenomeni.

Non dobbiamo stancarci di indagare e spiegare e cercare soluzioni che vadano incontro alle difficoltà reali delle persone: è l’unico modo, io credo, per contrastare il rancore dilagante, il pessimismo, la ricerca di un capro espiatorio qualsiasi.

Nel consegnare al presidente dell’Ordine Fabrizio Franchi una pubblicazione sul monte Bondone ha affermato:  “per conoscere una montagna non basta salirci in cima percorrendo la sua strada principale.

Occorre attaccarla da ogni versante, provare ogni volta un itinerario, un sentiero diverso, per conoscerla da ogni prospettiva.

Questo libro sui sentieri del Bondone – raro perché quasi esaurito e senza prospettiva di ristampa – vuole essere la metafora del nostro lavoro: quello degli amministratori e quello dei giornalisti, che non possono accontentarsi di un aspetto della realtà, ma devono cercare di conoscerla nella sua complessità, batterla palmo a palmo.

Naturalmente il libro richiama anche l’attenzione sulla nostra amata montagna, un’oasi naturale a due passi dalla città, che merita un rilancio, una prospettiva, un piano per il futuro attento a tutte le sue numerose potenzialità (turistiche, ambientali, sportive…).

Al Presidente Franchi regalo dunque questo volume, simbolo dell’impegnativa impresa che ci aspetta il prossimo anno, che porterà in Trentino un duplice appuntamento elettorale. Sarà un’ascesa impegnativa per tutti, per la politica e per l’informazione.