PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

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Incontro tra amministrazione e sindacati per assunzioni nella scuola. 471 i nuovi posti a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico. Ma quanti potrebbero essere in realtà?

Ieri 10 giugno 2019, in un incontro con i sindacati rappresentativi la Provincia annuncia la prossima assunzione di 471 docenti per l’anno scolastico 2019_20.
• 171 stabilizzazioni per la scuola primaria (161 posto comune+10 sostegno),
• 134 nelle medie
• 157 per le superiori (di cui 8 sostegno) e 9 docenti con il patentino ladino.

• I nuovi ingressi a tempo indeterminato sono a copertura dei pensionamenti che saranno 344.

A fine mese saranno resi ufficiali i numeri definitivi , quando ci saranno anche i trasferimenti.

Il paradosso : le graduatorie da cui assumere per i ruoli sono esaurite.
In diverse materie le graduatorie sono esaurite dunque non ci saranno sufficienti docenti abilitati per coprire i posti disponibili.
“Sono 4 anni che Delsa – dichiara Mauro Pericolo – continua a denunciare la distorta ed incomprensibile chiusura delle graduatorie ad immissione in ruolo , salvo oggi scoprire che , di fronte a quell’evento storico ma assolutamente prevedibile come ho annunciato più volte anche in conferenze stampa, ci troviamo di fronte all’incredibile paradosso che non abbiamo docenti abilitati a sufficienza a copertura dei posti che si rendono liberi e per i quali è necessaria la copertura già da settembre 2019 .

E mentre oggi l’assessore all’istruzione B. dichiara ( CONVINTO DI VENDERLA COME BUONA) ….«Combattere il precariato nel mondo della scuola è per me una missione assolutamente prioritaria. La stabilità lavorativa deve essere garantita per permettere il più possibile una vita stabile al fine di garantire delle ricadute positive e importanti sulla vita sia privata che professionale di chi lavora nelle scuole del nostro territorio»….. , non ha alcuna consapevolezza che la sua inerzia nel primo semestre del suo assessorato, creerà il paradosso di non poter assumere quei precari storici che da decenni insegnano nella scuola trentina, ma che ancora ad oggi non gli è stata data l’opportunità di inserirsi in una graduatoria provinciale come ha fatto Bolzano ma anche tutto il resto d’Italia. “

A fronte di questo encomiabile primato, B. risponde :
“…… Per superare questo aspetto ci siamo già attivati attraverso il concorso per la scuola primaria che sarà indetto per l’aprile del 2020, mentre, per le scuole di I e II grado, la legge provinciale prevede comunque l’indizione di una seconda edizione del concorso riservato (entro agosto 2020), oltrechè la possibilità di soddisfare alcuni fabbisogni anche attraverso l’indizione del prossimo concorso – avente natura anche abilitante, per il quale necessariamente si attendono le indicazioni dal Ministero. ..”

“Dire “ …ci siamo già attivati ..” è un’antìfrasi – commenta Pericolo – essendo la realtà totalmente opposta al dichiarato, come quando Renzi chiamò la sua riforma “Buona Scuola”. Infatti, l’unica parte del territorio italiano che non attiva procedure concorsuali riservate (sicuramente per la scuola primaria) da oltre vent’anni è Trento. Inoltre, sentir dire all’assessore alla pubblica istruzione di Trento che per attivare procedure concorsuali nella scuola deve… aspettare indicazioni dal MIUR… è la prova provata che:

1. l’autonomia è solo strumentale al potere politico per propri fini;

2. che bisogna introdurre un criterio selettivo di merito prima delle nomine agli assessorati. “

Pertanto, la posizione di Delsa rispetto a questa informativa data dall’amministrazione è certamente positiva per il discreto numero di assunzioni programmato, ma delusione profonda per la totale assenza di un piano di accertamento e riconoscimento del valore abilitante a centinaia e centinaia di docenti ancora in un limbo di assurda incertezza, soprattutto a fronte di un fabbisogno urgente della scuola di personale abilitato.

A questo punto l’unica strada è la Corte di Giustizia Europea.

 

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Delsa Sindacato Autonomo