SETTIMANALE ‘ OGGI ‘ * PONTE MORANDI: GIOVANNI TOTI, ” AL TAVOLO ANCHE AUTOSTRADE E IL PROGETTO PIANO SARÀ ADATTATO CON FINCANTIERI E ILVA “

Il governo non deve combattere battaglie politiche sulla pelle della città». Le parole di Giovanni Toti, presidente della regione Liguria, intervistato dal settimanale OGGI, in edicola da domani, sono soprattutto rivolte ai ministri 5 stelle: «Il governo deve parlare con una lingua sola. Nella mozione di maggioranza è scritto che “spetta ad Autostrade ricostruire il ponte nel più breve tempo possibile”. Poi però Di Maio va in giro per l’Italia a fare lo sceriffo, dicendo che la concessionaria non toccherà palla. Questo atteggiamento porta, se va bene, a un lungo contenzioso giudiziario, dall’esito incerto».

 

Aggiunge: «Oggi il dito è puntato su Autostrade, ma anche al Ministero dei Trasporti hanno parecchi problemi: nella loro Commissione di inchiesta sull’accaduto dopo meno di un mese dei cinque membri scelti, tre si sono dovuti dimettere».

Per quanto riguarda il nuovo ponte, l’obiettivo è «ricostruirlo entro il 2019 al più tardi per l’inizio del 2020: coinvolti Fincantieri e Ilva. Il progetto di Renzo Piano verrà adattato. Si lavorerà su tre turni e a pagare sarà Autostrade. Per la demolizione vorremmo smontare tutto, evitando la dinamite».

Il Governatore attacca anche il gestore della rete autostradale: «La mia opinione è che ci sono responsabilità diffuse che investono sia Autostrade, sia il Ministero che avrebbe dovuto controllare, e anche responsabilità oggettive. Sono probabili condanne pesanti. Io però pretendo investimenti importanti da far pagare a chi in passato ha investito troppo poco. Quello che appare evidente è che si potevano rinforzare i piloni 9 e 10 ripetendo l’operazione fatta nel 1992 sul pilone 11, invece di rimpallare responsabilità e lavori. Sono passati 26 anni da quell’intervento, c’era tutto il tempo».

Infine c’è anche spazio per un paio di stoccate. Parlando del Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, Toti dice a Oggi: «C’è da parte di alcuni membri del governo troppa fretta, tanta inesperienza e un po’ di velleitarismo. Quando si è inesperti è buona norma volare bassi, farsi aiutare e praticare la prudenza». E sul governo “gialloverde”: «Vedrà che le velleità di certe dichiarazioni non reggeranno alla prova dei fatti: vale per l’Ilva, dove alla fine si è siglato l’accordo con Mittal, e vale per Genova, dove al tavolo per ricostruire il ponte si devono sedere tutti, anche Autostrade, nonostante i suoi torti».