SAVOI * LICEO FILZI ROVERETO (TN): ” NELLA COMMISSIONE ASSEGNATA AD UNA CLASSE È STATO SOSTITUITO IL COMMISSARIO ESTERNO IN UN SECONDO TEMPO RISPETTO ALLA NOMINA DELLA COMMISSIONE ? “

Contestazione di prove di maturità al liceo Filzi di Rovereto.  Si è appreso dalla stampa come diversi studenti del Liceo Filzi di Rovereto abbiano ricevuto delle gravi insufficienze nella seconda prova scritta di scienze umane, intervenendo quindi presso la scuola con la richiesta del riesame dei voti.

L’assegnazione delle insufficienze sarebbe tanto insolita proprio perché non solo coinvolge quasi tutta una classe (16 studenti su 20), ma anche perché 6 delle 16 insufficienze sarebbero gravi.

La materia degli esami di stato è di stretta competenza del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), il quale ogni anno emana le indicazioni specifiche per la formazione delle commissioni d’esame, che comprendono in particolare anche dettagli in merito all’assegnazione e ripartizione dei commissari esterni e all’abbinamento classi/commissioni, nonché alla designazione dei commissari interni.

Tale processo, che impiega gli istituti per diversi mesi in preparazione alla fase degli esami, è volto a garantire non solo la massima omogeneità del sistema di valutazione su tutto il territorio nazionale, ma anche la garanzia di imparzialità e aderenza delle commissioni e dei componenti in fase di esame a quando disciplinato dal Ministero.

La classe del Liceo Filzi che segnala la situazione anomala avrebbe avuto una sostituzione del commissario esterno qualche giorno prima degli esami, con l’ingresso di un docente in origine destinato ad altro istituto anziché scelto tra le liste dei commissari disponibili per le sostituzioni.

Riguardo alla votazione bassa ricevuta dalla classe, una prima osservazione riguarda il fatto tecnico della valutazione della prova scritta, dato che le commissioni dovrebbero garantire una valutazione coerente con le indicazioni del Ministero e con i programmi scolastici utilizzati dagli istituti.

In secondo luogo è da chiarire se l’istituto abbia notato, durante lo svolgimento degli esami, l’ampia differenza dei risultati della seconda prova, tra la classe in oggetto ed il resto dell’istituto ed in caso affermativo quali azioni abbia intrapreso, a tutela sia dei docenti che degli studenti.

Va poi considerato se, in un frangente così sia stata inviata comunicazione tempestiva al servizio provinciale competente, in merito alla valutazione così diversa e se così fosse, quale seguito questa abbia avuto. Si ritiene infatti che un risultato così anomalo dovrebbe sollevare non poche domande sia alla dirigenza dell’istituto che al servizio competente.

La segnalazione della stampa lascia intendere che gli studenti penalizzati avessero dei punteggi di ammissione agli esami superiori alla media scolastica, va quindi compreso in realtà quale fosse il credito scolastico ed il giudizio di ammissione alla prova d’esame dei componenti della classe e quale fosse la valutazione media d’istituto, in modo da poter anche dare un raffronto simile sul risultato, confrontando il voto medio della seconda prova scritta di scienze umane della classe e quello medio ottenuto dalle altre classi.

Infine, a fronte di una segnalazione così drammatica da parte delle famiglie e degli studenti, è da comprendere per quale motivo il Liceo Filzi abbia ritenuto di non tutelare l’istituto scolastico e gli studenti, respingendo l’istanza e impedendo un riesame della seconda prova d’esame della classe.

In merito alla situazione ho depositato un’interrogazione (in allegato) per comprendere quale sia stata la realtà degli esami di maturità al liceo Filzi e perché la scuola e la Provincia, davanti ad un palese divario di valutazione, non abbia valutato di intervenire, a tutela delle istituzioni e degli studenti, per un riesame dei testi degli scritti con i giudizi contestati.

 

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Alessandro Savoi
Consigliere provinciale Lega Nord Trentino

 

 

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