RIFORMA STATUTO PAT* DUE I TEMI DISCUSSI NELLA SEDUTA DELLA CONSULTA: “FONDAMENTI DELL’AUTONOMIA SPECIALE” E “COMUNI, FORME ASSOCIATIVE E RAPPRESENTANZA”

Oggi pomeriggio alle 14 presso il Consiglio delle Autonomie locali. Due i temi discussi nella seduta della Consulta: “fondamenti dell’autonomia speciale” e “comuni, forme associative e rappresentanza”.

Ricordando il calendario delle prossime sedute (27 novembre, 11 dicembre, 15 gennaio prossimi) in cui verranno discussi tutti gli ambiti tematici, oggi pomeriggio il presidente Giandomenico Falcon ha introdotto i lavori della Consulta. Due i temi all’ordine del giorno nella seduta odierna: “I fondamenti dell’autonomia speciale”, con introduzione di Paolo Pombeni, e “Comuni, forme associative e rappresentanza”, con introduzione di Paride Gianmoena.

Il prof. Pombeni ha introdotto la discussione sui fondamenti dell’autonomia speciale ricordando che il preambolo “ha carattere programmatico e non normativo, anche se potrà influenzare l’interpretazione di tutte le norme statutarie, pertanto la sua elaborazione dovrà essere ponderata”. Nella relazione introduttiva, Pombeni ha evidenziato ciò che può essere incluso, a suo avviso, in un preambolo, tenendo conto che non è un manifesto di identità né una dichiarazione universale. Il preambolo dovrebbe richiamare le ragioni pregiuridiche dell’autonomia e della sua specialità.

Nella discussione sul primo ambito tematico del documento sono intervenuti Paolo Chiariello, Jens Woelk, Rodolfo Borga, Carlo Borzaga, Maurizio Fugatti, Anna Simonati, Giuseppe Detomas, Barbara Poggio, Fabio Pizzi, Luca Nogler, Martina Loss, Walter Viola. Molti i temi dibattuti, con punti di vista talora divergenti sui valori fondanti che possono essere inclusi nel preambolo. In particolare si è discusso di minoranze linguistiche, ulteriori e approfonditi riferimenti alle radici storiche, della dimensione valoriale, dei riferimenti alla capacità delle comunità locali di “vivere tra diversi”, alla parità di genere e, infine, alle radici cristiane. Il presidente Falcon ha invitato i componenti della Consulta a presentare integrazioni sulla linea principale emersa nell’incontro di oggi, proposta da Paolo Pombeni, in modo che la Presidenza possa tenerne conto e formulare una ulteriore elaborazione del testo.

Il secondo tema della seduta odierna – “Comuni, forme associative e rappresentanza” – è stato illustrato da Paride Gianmoena con una relazione condivisa da Laura Ricci e Adalberto Mosaner nell’ambito del Consiglio delle Autonomie locali. “I punti indicati nella relazione – ha detto Gianmoena – tengono conto delle proposte elaborate dalla Consulta nel documento preliminare e del processo partecipativo, e propongono i seguenti temi per il documento finale: una menzione specifica ai Comuni, quali enti dotati di autonomia e rappresentatività, da introdurre nello Statuto di autonomia, tra i principi fondamentali (in quanto assenti nel testo attuale dello Statuto); la competenza ordinamentale degli enti locali a livello regionale, di coordinamento, e una competenza legislativa delle due Province in materia di enti locali (materia che risulta già oggi differenziata); il riconoscimento del principio di corrispondenza tra funzioni degli enti locali e risorse finanziarie; l’individuazione di strumenti di partecipazione dei Comuni nei processi decisionali di Provincia e Regione, riconoscendo il ruolo del Consiglio delle Autonomie locali come soggetto non solo consultivo”. Nel dibattito sono intervenuti, tra gli altri, Rodolfo Borga, Jens Woelk, Martina Loss, Giandomenico Falcon. Anche su questo ambito tematico il presidente Falcon ha invitato i componenti della Consulta che hanno presentato le relazioni introduttive ad articolare ulteriormente le proposte.

Prossima seduta della Consulta per la riforma dello Statuto il 27 novembre sugli “Ambiti e competenze di autonomia, partecipazione alle decisioni dello Stato e dell’Unione europea”.