PROVINCIA DI TRENTO

Giornata dell'Autonomia 2019 - video integrale tv -

(Fonte: Nursing up Trento) – Responsabilità e competenze devono essere valorizzate in un’ area contrattuale separata ed esclusiva per i professionisti infermieri e sanitari del comparto.

Da più di 20 anni è in corso una notevole evoluzione nelle professioni sanitarie del comparto sanità. Tale progresso, di natura teorica e pratica, ha fatto sì che vi sia stato un conseguente aumento di responsabilità, derivante dal D. Lgs. 502/1992 ed in particolare dalla Legge 42/99, queste norme hanno ridefinito il ruolo degli infermieri e di tutte le professioni sanitarie del comparto, collocandole di fatto nell’alveo dei Professionisti Sanitari , in analogia al personale medico.

Ventidue professioni sanitarie con una formazione universitaria e con elevata responsabilità assistenziale e sanitaria autonoma rispetto a quella del medico e che, a tutt’oggi, vengono ancora demansionate e non valorizzate come il nuovo status giuridico-formativo meriterebbe.

L’odierno convegno sulla nuova responsabilità professionale innovata recentemente dalla Legge Gelli, organizzato dal sindacato Nursing up a Trento e condotto dal dottor Benci, noto giurista, ha delineato chiaramente l’elevato grado di responsabilità nell’agire quotidiano raggiunto dal professionista sanitario del comparto, a fronte di un riconoscimento giuridico-economico totalmente inadeguato.

In sintesi di fronte alla legge rispondiamo ormai civilmente e penalmente come professionisti di alto livello, ma siamo retribuiti ancora come un mestiere! In capo al professionista inoltre ora corre l’obbligo di dotarsi di un’adeguata polizza assicurativa per la copertura della colpa grave.

È quindi giunto il momento di dire basta e di richiedere per i nostri professionisti, anche in riferimento a quanto era stato previsto dalla Legge 15/3/97 n.59 (Bassanini) all’art.11 comma 4, l’attivazione di un’area di contrattazione di comparto separata, adeguata alle nostre nuove responsabilità, alle peculiarità sottese, all’ elevato livello formativo e che tenga conto senza ulteriore indugio anche delle nuove responsabilità derivanti dell’evoluzione dei percorsi formativi universitari, ora declinati in master, lauree specialistiche, dottorati di ricerca, corsi di specializzazione ,ecc..

L’attuale tavolo sindacale appare ormai obsoleto e superato, in quanto misconosce il ruolo, la competenza e lo sviluppo di carriera del professionista sanitario, che si vede massificato in una contrattazione collettiva penalizzante ed omogeneizzata verso il basso e con operatori che nulla hanno più in comune con lui in termini di formazione e responsabilità! Questa anomalia deve cessare!

Con la nostra petizione, rivolta principalmente ai 3700 professionisti del comparto sanità, rivendichiamo il diritto a dotarci di un nuovo ed adeguato strumento contrattuale per ottenere un giusto riconoscimento delle nostre figure di professionisti, una retribuzione commisurata alla qualità delle prestazioni erogate, un adeguato orario di lavoro ed il diritto al recupero psicofisico, al fine di fornire un servizio assistenziale in sicurezza e di qualità al cittadino.

Un contratto fatto a misura di professionista, degno di questo nome, finalizzato a rendere attrattive le nostre professioni per i giovani, per arrestare l’emorragia di personale sanitario, poco incentivato a sottostare a turni sempre massacranti e responsabilità sempre più elevate!

 

*

Cesare Hoffer
Coordinatore provinciale Nursing up Trento

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa